Lido Spina chiude il viale e la movida cambia forma

La proposta è già sul tavolo: isola pedonale nella zona degli street bar, controlli alle entrate e meno difficoltà per le forze dell’ordine e per i gestori

LIDO SPINA. A Lido di Spina si cambia e il divertimento notturno potrebbe vedere una svolta decisamente importante. La proposta, che trova Ascom in prima fila, è già sul tavolo: chiudere viale Raffaello, renderlo pedonale e risolvere così buona parte delle diverse problematiche nuove e vecchie.

La nuova movida


«Ci siamo quasi – spiega il presidente Ascom Comacchio Gianfranco Vitali –. Siamo in attesa che la Regione ci faccia sapere qualcosa su come muoversi in generale per quel che riguarda le serate e il pubblico intrattenimento ma intanto ci stiamo organizzando per permettere ai ragazzi, e non solo a loro, di divertirsi in sicurezza. Chiudere il viale nella parte della movida permette maggiori controlli, maggiori distanze e lavoro più sicuro per le forze dell’ordine».

Al momento viale Raffaello, uno dei più grandi e trafficati di tutti e sette i Lidi vede il passaggio libero di macchine e moto. Tanti amano “fare la vasca”, andando su e giù senza nemmeno scendere dai mezzi. La gente ferma sulla strada, le auto che passano e il via vai continuo certo non aiuta a rispettare le distanze. «Rendere quella via pedonale è importante – va avanti Vitali –, così si potrebbe iniziare a pensare a controlli mirati sugli accessi e il passaggio delle forze dell’ordine sarebbe facilitato».

L’organizzazione

Gli street bar andranno avanti con i vigilanti così da non avere assembramenti davanti ai locali e nel tempo si potrebbe valutare anche la possibilità di allargare le distese così da avere più posti a sedere. Se il progetto andrà in porto a Lido di Spina, dopo una fase di sperimentazione si potrebbe pensare anche di creare zone simili a Lido degli Estensi e Lido delle Nazioni.

Dal 15 giugno intanto si dovrebbe sbloccare anche la questione serate e intrattenimento. Scordiamoci i balli le discoteche vecchio modello, naturalmente. Le serate saranno caratterizzate da musica da scolato (di ogni genere) e situazioni molto tranquille, con artisti e musicisti che potranno finalmente esibirsi ma che dovranno cercare un nuovo modo per coinvolgere i clienti.

In spiaggia

In rivoluzione anche l’organizzazione dei Bagni che propongono aperitivi in musica e serate. Anche n questo caso i gestori dovranno fare i conti con numeri, distanziamenti e file fuori. «Non è e non sarà facile – conclude Vitali –, su questo non ci sono dubbi. Ma non possiamo fermarci, sarebbe per noi un danno immane. Guardiamo attentamente anche come si comporterà la Romagna, consapevoli che siamo una realtà diversa ma non per questo non in grado di dare ai turisti quello che cercano». —

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