In un anno ridotti furti, rapine e truffe Oltre 150 interventi per i reati di genere

Il bilancio di un anno di attività dei carabinieri in provincia Sono cresciuti i danni da incendio e i delitti informatici 

Un calo generalizzato dei reati, in buona parte effetto di tre mesi di lockdown che ha pesantemente condizionato anche l’attività della delinquenza e della malavita in provincia di Ferrara. Un aspetto che emerge dai dati raccolti dall’Arma dei carabinieri che ieri ha celebrato il 206° anniversario della fondazione.

Una cerimonia che si è svolta in modo inusuale a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, alla presenza del comandante provinciale, colonnello Gabriele Stifanelli. Il numero dei reati ha subìto una contrazione molto rilevante, di circa il 16% dal giugno 2019 al maggio 2020, passando da 15.031 a 12.594 episodi, sui quali sono intervenuti i carabinieri nel 90,2% dei casi (11.364). Un dato che si è ulteriormente contratto nel capoluogo, dove si è registrata una diminuzione del 18% rispetto all’anno prima, con una discesa da 7.984 reati consumati a 6.567 (i carabinieri sono intervenuti nel 72,2% dei casi: 4.739). In particolare i tentati omicidi sono scesi da 5 a 2 (-60%) e i furti - considerati nelle loro varie tipologie - da 7.654 a 6.057 (-21%).


In particolare le razzie in abitazione hanno subìto una contrazione meno incisiva delle altre tipologie (-5%, da 1.126 a 1.069) mentre i furti negli esercizi commerciali sono diminuitidel 22% (da 671 a 521), i furti con strappo del 27% (da 56 a 41), i furti su auto in sosta del 22% (da 800 a 625), i furti di motocicli del 31% (da 13 a 9) e i furti di autovetture del 17% (da 121 a 101).

Anche le rapine in generale sono calate, anche se solo del 2% (da 98 a 96), le lesioni dolose sono scese del 13% (da 381 a 332), gli omicidi stradali del 24% (da 17 a 13), le violenze sessuali sono diminuite del 10% (da 30 a 27), le estorsioni del 34% (da 50 a 33). Per lo spaccio di stupefacenti il ribasso è stato del 10% (da 262 a 236), mentre le truffe e le frodi informatiche hanno avuto un saldo negativo, del 3% da 1.287 a 1.244, e gli incendi dolosi del 29% (da 14 a 10).

Due gli omicidi avvenuti nel 2019, quelli di Cinzia Fusi, commessa 34enne di Copparo uccisa a colpi di martello dal compagno e datore di lavoro Saverio Cervellati, e della 71enne Maria Luisa Silvestri, di Ferrara, ripetutamente e brutalmente colpita dal nipote Pier Paolo Alessio (le due indagini sono svolte dall’Arma).

I crimini in crescita

In controtendenza i furti sugli automezzi pesanti per trasporto merci, aumentati del 50% ma rimasti limitati a pochi casi (da 2 a 3), come i furti di opere d’arte e materiale archeologico (+300%, da 1 a 4), le rapine sulla pubblica via (+7%, da 46 a 49), il danneggiamento a seguito da incendio (+ 33%, da 18 a 24), i delitti informatici (+22%, da 45 a 55) e la contraffazione di marchi e prodotti industriali (+ 10%, da 10 a 11).

Per quanto riguarda i reati di genere, le indagini dei carabinieri hanno riguardato 151 episodi (64 maltrattamenti in famiglia, 60 atti persecutori e 27 violenze sessuali); 23 gli arresti (13 per maltrattamenti in famiglia, 7 per atti persecutori e 3 per violenza sessuale), 131 i denunciati (62 per maltrattamenti in famiglia, 54 per atti persecutori e 15 per violenza sessuale). Sono state adottare 41 misure pre-cautelari (26 divieti di avvicinamento alla persona offesa, 13 allontanamenti dalla casa del nucleo familiare e 2 allontanamenti urgenti) mentre sotto il profilo amministrativo sono stati richiesti 14 provvedimenti di ammonimento.

Il comandante Stifanelli ha ringraziato le autorità (prefetto e procuratore capo della Repubblica) per la collaborazione e l’impegno profusi, aggiungendo in particolare un ringraziamento al personale medico e sanitario della provincia, «per l’immane sforzo sostenuto» durante i mesi più duri della pandemia.

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