Massenzatica, pineta e dune fossili a fuoco: ora c’è una pista da seguire

L’appello del sindaco Padovani: «Se qualcuno sa o ha visto si faccia avanti». Intanto è partita la conta dei danni: sarà definito un progetto ad hoc per la stima

MASSENZATICA. Proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri e dei vigili del fuoco, per fare chiarezza sugli incendi, che in rapida successione, tra il 2 e il 3 giugno hanno devastato porzioni della pineta “delle Motte” a Mesola delle antiche dune fossili di Massenzatica. I militari hanno già sentito diverse persone ma, al momento, senza riscontri, e anche dal sindaco di Mesola, Gianni Michele Padovani, giunge un accorato appello, perché «se qualcuno ha visto o sentito qualcosa, si faccia avanti».



I DANNI

Nel corso del sopralluogo compiuto nella serata di venerdì con l’assessore regionale all’ambiente e alla Protezione civile, Irene Priolo, alla presidente della Provincia Barbara Paron, al presidente del Parco del Delta del Po, Diego Viviani, ed al consigliere regionale Marco Fabbri, è stata condivisa la volontà di definire un progetto ad hoc, per la stima dei danni, ma anche per la pulizia e il reimpianto degli alberi. «Dopo i fortunali del 2017 e del 2019 e dopo i recenti incendi – è lo sfogo di Padovani –, sembra che non ci sia più pineta. Siamo stati fortunati, perché se l’orientamento del vento fosse stato differente, le fiamme ed il fumo avrebbero potuto creare seri problemi alla viabilità lungo la statale Romea a Mesola e alle abitazioni di Massenzatica, che sono adiacenti alle antiche dune fossili». La pista più accreditata dagli inquirenti resta quella dolosa, ma circoscritta ai primi due episodi e non a quello che si è verificato nel pomeriggio di venerdì a Bosco Mesola (cortocircuito).

Massenzatica, dune fossili in fiamme: tartarughe morte e ferite. Si pensa al dolo



LE INDAGINI

Anche la sezione di polizia giudiziaria del Comando provinciale dei vigili del fuoco sta compiendo indagini e proprio in questi giorni ha ripreso in esame alcuni episodi che si sono verificati nell’autunno dello scorso anno, a suo tempo archiviati come accidentali. Ora quegli incendi e gli ultimi due, che hanno interessato la pineta “delle Motte” a Mesola e le Dune di Massenzatica, sono stati collegati tra loro. La Procura della Repubblica di Ferrara ha già ricevuto la notizia di reato trasmessa dai vigili del fuoco ed è sulla base di quel documento che si stanno muovendo, nel più stretto riserbo, le indagini affidate ai carabinieri. Sul fronte delle attività preventive, la Regione Emilia Romagna, attraverso l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, sta predisponendo il piano estivo delle attività programmate contro gli incendi boschivi e di salvaguardia ambientale. Anche quest’anno, con fondi stanziati dalla Regione, prenderà il via la lotta attiva agli incendi con attività cosiddette di avvistamento, coordinate dai vigili del fuoco in collaborazione con i volontari della Protezione civile. —

KATIA ROMAGNOLI. © RIPRODUZIONE RISERVATA .