Cento, Alessio lascia un grande vuoto: «Ti vogliamo bene»

Applausi, lacrime e ricordi per lo studente diciottenne: «Una forza e un sorriso indimenticabili. Sempre con noi»

CENTO. «Il tuo ricordo, Alessio, non passerà mai. Ora sei lassù e veglierai su di noi, continuando a suonare la tua amata batteria. E a tempo di musica ci darai la forza e il coraggio di affrontare gli ostacoli che la vita ci pone». Ieri nella collegiata di San Biagio, l’ultimo commosso saluto ad Alessio Rizzuti, deceduto venerdì scorso all’età di 18 anni.

UN SALUTO COMPOSTO

In una chiesa gremita, pur nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, davvero in tanti ieri hanno voluto presenziare per «celebrare, ancor più della morte, la sua vita, esempio di forza e di coraggio contro ogni avversità». Tantissimi ragazzi, amici e compagni del giovane studente che frequentava la classe 5ª C dell’Isit Bassi Burgatti di Cento, ma anche insegnanti e docenti, genitori e amici della famiglia, si sono stretti attorno alla mamma Rosetta e al papà Antonio, in un momento tanto doloroso e difficile da affrontare. Un affetto e una vicinanza tangibili, capaci di unire, e ben più forte di quella distanza, quasi surreale ma necessaria, tenuta dalle persone sedute a due a due sui banchi della Collegiata. Tante lacrime e dolore per la scomparsa del giovane studente centese, che si è spento dopo un lungo periodo di ricovero all’ospedale di Padova.



PAROLE TOCCANTI

Nelle parole di don Enrico Faggioli, parroco di Penzale, la consolazione nella fede: «Il nostro cuore è colmo di dolore, ma la nostra fede ci colma di gioia, sapendo che Alessio ora vive col Signore, colui che ha vinto la morte». Poi il messaggio di don Stefano Guizzardi, parroco della Collegiata di San Biagio: «I gesti, le parole, il silenzio e le lacrime di Cristo, sono le nostre, e trovano fondamento nella fede. Di fronte a Dio, anche una piccola fiamma diventa preziosa. E noi tutti, in questa celebrazione, vogliamo essere per voi, genitori di Alessio, questa fiamma che illumina e che scalda un po’, quel vuoto che Alessio ha lasciato». «Forse, umanamente parlando è poca cosa, quello che possiamo fare, ma lo facciamo con sincerità e con affetto profondo. Davanti al mistero della morte, siamo tutti piccoli e indifesi, ma grazie alle fede custodiamo quella piccola grande fiamma, che è la speranza nella Resurrezione e nella vita eterna. Oggi affidiamo alla Madonna, Alessio, perché lo custodisca come un figlio e lo consegni nelle mani di Gesù».

LA COMMOZIONE

Prima dell’uscita del feretro, bianco a simboleggiare la purezza dell’animo del giovane, un lungo e commosso applauso, tutto dedicato ad Alessio, alla sua gioia e al suo amore per la vita. Una forza e un sorriso indimenticabili, ricordati con grande emozione anche dalla zia Cinzia: «Caro Alessio, sembra passato così poco tempo da quando la mamma ci aveva comunicato che aspettava un bambino. Ho ancora impressa l’immagine e la commozione per la tua nascita, e di te, piccolino, all’uscita dell’ospedale. Di tempo ne è passato. Non tanto però. Hai iniziato a crescere ma la vita non è mai stata semplice, fino quando eri piccolo. Il tuo vissuto ti ha fatto maturare dentro, rispetto alle difficoltà della vita, però non hai mai perso il sorriso».

Grande commozione a Cento per l'addio al 18enne Alessio



SEMPRE NEL CUORE

E, ancora, «hai sempre accettato, anche con sacrificio, ciò che potevi e non potevi fare, per il tuo bene e per preservare la tua salute, con la presenza costante di mamma e papà che ti hanno dato tutto il bene che hanno potuto. Dicono che con il tempo tutto passa, ma non credo sia così. Il tuo ricordo non passerà per mamma e papà e per tutte le persone che ti hanno voluto bene e te ne vorranno sempre. E nel momento in cui la tua mancanza sarà difficile sopportare, ci basterà guardare in alto. Perché Alessio, tu ora sei lassù, e stai splendendo».

«In questi giorni di dolore, continua a tornare nella mia testa sempre la stessa domanda: perché? Perché così presto Signore? Non riuscirò mai a capire la ragione. Quello di cui sono però certa è che Alessio è un ragazzo meraviglioso e che si farà amare anche lì, al tuo fianco. Perciò voglio ringraziarti per questo. Per averci regalato la sua presenza, qui con noi, per quasi 19 anni. Ti vogliamo bene Ale». —

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