Tragico schianto a San Giovanni in Persiceto, muoiono tre ventenni e una bambina

Il violento impatto fra due auto nella serata di sabato ha causato anche due feriti. Le vittime: due gemelli tunisini assieme a un loro cugino e una piccola di 9 anni

AMOLA (BO). Una bambina italiana di soli nove anni e tre ventenni tunisini, due fratelli gemelli e un cugino, sono le vittime del tremendo schianto avvenuto sabato sera tra San Giovanni in Persiceto e Crevalcore. L’incidente ha avuto sulla strada provinciale 568, nella frazione di Amola (San Giovanni in Persiceto), poco prima delle 22, si sono scontrate frontalmente due auto.

I QUATTRO MORTI

A causa del violento scontro, sono morte le tre persone a bordo di una Peugeot 106, guidata da un ragazzo tunisino di 20 anni, con a bordo il fratello del conducente ed un cugino – Yosri e Yasser Souaaieh e Ben Belgacem Nadhem –, che per cause da accertare ha invaso la corsia opposta, scontrandosi con una Bmw condotta da un 51enne di Crevalcore, rimasto ferito in maniera molto grave e trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna. Non ce l’ha fatta la piccola che era in macchina con lui, Jessica Galantino. E un altro uomo di 69 anni, seduto ad un tavolino all’esterno di un bar, sulla via, è rimasto ferito seriamente da alcuni frammenti che lo hanno colpito, ed è stato portato anch’egli al Maggiore di Bologna.

LA DINAMICA

Chi ha assistito alla scena ha detto che i tre stranieri, residenti a Nonantola, nel Modenese, poco prima erano stati proprio in quel bar e, quindi, erano appena saliti in macchina e ripartiti sgommando, quando c’è stato l’impatto. La dinamica di quanto accaduto prima dell’incidente è al vaglio della Polizia locale Unione Terre d’Acqua, intervenuta insieme ai carabinieri, al 118 con diversi mezzi di soccorso e ai vigili del fuoco.



LE INDAGINI

Del fascicolo si occuperà il pubblico ministero Antonello Gustapane. Si dovrà accertare, fra gli altri particolari di rilievo per ricostruire le responsabilità dello schianto, se le cinture erano allacciate e se i conducenti abbiano fatto uso di alcol o droga. La strada per un periodo è stata parzialmente chiusa per rimuovere le vetture coinvolte dallo scontro, soprattutto la Peugeot, che è risultata completamente distrutta nello schianto.

IL SINDACO MOLTO PROVATO

Fra i primi ad arrivare sul posto, appena saputa la notizia dell’incidente tra le due vetture, anche il sindaco di San Giovanni in Persiceto, Lorenzo Pellegatti. «Quel tratto di strada provinciale è molto trafficato, un lungo rettilineo. È necessario intervenire per metterlo in sicurezza con semafori, spartitraffico, rallentatori», ha detto il primo cittadino del vicino Comune bolognese, apparso molto provato, come tanti soccorritori accorsi nel giro di pochi minuti sul luogo dello schianto. Particolarmente impressionante il fatto che a farne le conseguenze sia stata una bambina di appena 9 anni. Un’altra giovane vita persa sulla strada, dopo i quattro deceduti il 5 giugno sull’A1, in provincia di Arezzo, tra cui due bambini, una di 10 mesi e il fratellino di 10 anni. Una tragedia capitata solamente il giorno prima rispetto a quella di Crevalcore. —

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