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Ferrara, le compagne di classe ricordano Lea: «Era sempre pronta ad aiutare gli altri»

A San Pietro in Casale il funerale della studentessa ventenne del liceo Ariosto stroncata da un infarto 

Un ultimo saluto, che poi ultimo davvero non sarà. Semmai il commiato che si deve a chi, come Lea Ponara, ci ha lasciati. Mercoledì mattina alle 10.30, nella chiesa dei santi Pietro e Paolo di San Pietro in Casale, in tanti, di persona o idealmente, si uniranno a papà Tommaso e mamma Rafaela, per sostenerli in quest’altra dura prova.
Il cuore di Lea, nella notte fra venerdì e sabato scorsi, si è fermato, il suo fisico, provato dalla bulimia, ha ceduto, proprio due settimane dopo il suo ventesimo compleanno e ad altrettanti giorni dall’esame di maturità che l’attendeva al liceo classico Ariosto. Martedì alcune sue compagne di classe ci hanno inviato un loro ricordo di Lea. Eccolo.

San Pietro in Casale, sorrisi e lacrime per l'addio a Lea



IL RICORDO

Alla domanda “Che cosa volete fare dopo la maturità? ” Lea rispondeva sempre senza esitazione che voleva aiutare gli altri. Così era Lea: una ragazza che metteva le persone care al primo posto anche quando era lei ad avere bisogno di aiuto. Ricordiamo con un sorriso il primo giorno di IV ginnasio, nel caos di un contesto a noi così estraneo e disorientante ci guardavamo curiosi, mentre Lea si distingueva per un atteggiamento molto riservato. Nel corso degli anni abbiamo avuto il privilegio e la possibilità di conoscerla meglio e di capire quanto in realtà fosse diversa da quella prima impressione. Quanto inclusiva, solare, energica, determinata ed empatica fosse. Queste qualità erano così evidenti da lasciare il segno in tutti quelli che entravano in contatto con lei.

Il suo carattere forte e determinato è emerso specialmente nel corso di quest’ultimo anno di liceo. Pur avendo affrontato un periodo particolarmente buio ha fatto di tutto per tornare sui banchi di scuola e concludere con noi un percorso. Abbiamo imparato da lei quanto sia importante non mollare mai, non arrendersi e andare avanti. La notizia della sua scomparsa ci ha colpito come un pugno nello stomaco. Una cosa del genere non sarebbe mai dovuta accadere, proprio ora che stava incominciando a riprendersi da un problema di salute e guardava con speranza al futuro.



Vogliamo ricordarla con le parole di Matilde, una delle sue più care amiche: «Quello che di Lea mi ricorderò sempre è l’altruismo, l’empatia e il fatto che lei c’era, era lì pronta ad aiutarti e mettere in secondo piano se stessa per te; questo ricorderò di lei». Per concludere ricordiamo queste parole sagge e confortanti del nostro professore Alessandro Amadei: “In questi momenti, non ci sono parole che abbiano senso e che servano a qualcosa: adesso bisogna solo piangerla e poi, più avanti, ricordarla, ognuno a suo modo, per quella splendida ragazza che era, con l’affetto che tutti abbiamo provato per lei”.

Anna Camattari
Diletta Cavalieri
Elisa Greco e Alice Scida

Classe IIIA
Liceo Classico Ariosto