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Ferrara. Il conto della procura per le pratiche false: chieste condanne per oltre un secolo

Oltre quaranta gli imputati cinesi. Chiesti sette anni per l’impiegata della prefettura. Sentenza l’8 luglio  

FERRARA. Per l’accusa, Ferrara era diventata una fabbrica di pratiche false per immigrati cinesi. Per le difese dei 40 imputati, invece, la montagna di carta prodotta dall’inchiesta (intercettazioni in primis) non è utilizzabile ed è stato «solo uno sperpero di soldi pubblici».

Il processo è finito ieri (10 giugno) nel tardo pomeriggio con il confronto tra accusa e difese: la pmIsabella Cavallari ha chiesto le condanne di tutti gli oltre 40 imputati, a pene pesantissime per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. A partire dagli imputati principali: 7 anni per Simona Granatiero, impiegata della Prefettura; 4 anni per la legale Silvia Baldassare, quindi tre imprenditrici cinesi che fungevano da “collettori” delle pratiche per cittadini cinesi: 7 anni a Xia Lihong, detta Li, titolare del ristorante di piazza Sacrati; 6 anni a Xiang Aimei, detta Ketty del ristorante di Porto Garibaldi e 3 anni a Xia Xinwei, detta Silvia che gestiva il bar Novecento in città, oggi chiuso.

Poi 39 imputati, i cittadini cinesi che fruivano che pagavano per il ricongiungimento familiare 7-800 euro a pratica: per loro, la pm Cavallari ha chiesto pene di 3 anni mentre i alcuni casi, i cittadini cinesi che non si sono fatti interrogare, la condanna a 5 anni. Pene che sommate vanno oltre un secolo e che hanno innescato le critiche dei difensori che nel pomeriggio di ieri hanno chiesto ai giudici del tribunale (il collegio Giacomelli, Migliorelli e Marunelli) di ridimensionare accuse e pene. Per quanto riguarda gli imputati principali, la stessa Granieri, ieri spiegava che «finalmente siamo giunti alla fine di questo processo, che mi ha rovinato al vita: un processo costruito sul nulla, ora attendiamo la sentenza dei giudici». Il difensore della legale imputata, l’avvocato Imperio ha illustrato ai giudici la insussistenza delle accuse, in punta di diritto, eccependo che non vi è assolutamente nessun reato di favoreggiamento. Reati gravi, per cui la norma prevede anche multe sonore: 15mila euro per ogni straniero “favorito”. Da qui le sanzioni pecuniarie previste nella richiesta fino a mezzo milione di euro per gli imputati principali. Sentenza attesa per il prossimo 8 luglio: repliche delle parti e quindi la camera di consiglio. –

Daniele Predieri

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