Unife, prime lauree abilitanti ma il colloquio sarà on line

Dal 2 luglio maxi-sessione a Medicina con un centinaio di studenti. Chi avrà il doppio titolo potrà iscriversi subito al test di specializzazione 

FERRARA. La riforma è figlia del lockdown, di uno dei periodi più cupi e drammatici della storia del nostro Paese. Ma già oggi ad attendere la laurea abilitante in Medicina, introdotta nel marzo scorso dal decreto “Cura Italia”, sono migliaia di laureandi dello Stivale.

Diverse decine la conseguiranno a Ferrara assieme all’abilitazione per l’esercizio della professione durante la sessione di laurea di Unife fissata per il 2 luglio. Una maratona di quattro giorni, con 98 studenti iscritti (ad oggi) per prendere il doppio titolo. Saranno tra i primi in Italia. La nuova procedura consente di includere nel corso di studi il tirocinio pratico-valutativo ma per l’abilitazione è necessario ottenere il giudizio di idoneità. «Una buona parte dei laureandi iscritti ha rispettato la durata canonica del corso di studi e potrà quindi avere anche l’abilitazione, avendo eseguito il tirocinio - spiega la professoressa Tiziana Bellini, coordinatrice del corso di laurea in Medicina di Unife - Una quota degli studenti fuori corso riuscirà comunque a prendere l’abilitazione nei casi in cui è previsto, altri dovranno acquisirla successivamente». La laurea abilitante «fa risparmiare tempo - commenta la professoressa Bellini - Subito, infatti, ci si può iscrivere al test di specializzazione, che si svolgerà il 22 settembre».


La sessione del 2 luglio si svolgerà a distanza, Unife ha rimandato qualsiasi ipotesi di didattica in presenza a dopo l’estate. Il tema è caldissimo a Bologna, dopo che studenti e docenti hanno chiesto a gran voce il rientro in aula a luglio. «A Ferrara questo non succederà e, in regione, non siamo soli: ci sono anche Modena e Parma che hanno rinviato le lauree in presenza. Per Bologna vedremo cosa si deciderà». Le lezioni in ateneo potrebbero rappresentare uno scenario più probabile nel nuovo anno accademico. «Ma non c’è ancora nessuna certezza - sottolinea la docente - Il distanziamento impone dei vincoli e quindi, se gli studenti rientreranno in ateneo, è plausibile che il nuovo sistema sarà misto, con una parte di iscritti in aula e altri collegati on line». La data del test di ammissione al corso in Medicina è già nota: il prossimo 3 settembre con prova in presenza (modalità da definire) nei padiglioni dell’ente Fiera. —

Gioele Caccia

© RIPRODUZIONE RISERVATA