La “Giustizia climatica” una nuova Rete a Ferrara

«Uniti possiamo migliorare l’aria che respiriamo». Ne sono convinti e si stanno adoperando per raggiungere l’obiettivo un gruppo di 16 fra associazioni e movimenti locali che si sono uniti in una “Rete per la giustizia Climatica Ferrara“, solo lo scorso 20 marzo, proprio durante i mesi della pandemia di Covid 19.

Ieri mattina nell’area Grisù, c’è stata la presentazione della Rete, dell’appello che viene lanciato in particolare all’amministrazione Ccmunale e delle tre tematiche che i relatori Dario Nardi biologo marino, Stefano Diegoli presidente Fiab Ferrara, Chiara Porretta di Laerte (rete civica ) e la studentessa in biotecnologia Letizia Piras hanno illustrato preparandosi a trasformarle in altrettante petizioni e sottoscrizioni da parte della cittadinanza.


«La Carta dei principi della Rete – è stato annunciato – si basa su apartiticità, gratuità ed informalità, orizzontalità, inclusività, urgenza ed ecologia ambientale e sociale mentre le tre tematiche che si intendono sviluppare sono: trasparenza e partecipazione, mobilità dolce e forestazione».

Per quanto riguarda la trasparenza e la partecipazione si punta a coinvolgere i cittadini , a facilitare l’accesso ai dati sulla qualità dell’aria ed alla gestione del verde; per la mobilità dolce si tende a valorizzare il territorio ed a renderlo sempre più vivibile ed infine per la terza, c’è la volontà di purificare l’atmosfera, mitigare il clima e proteggere la biodiversità.