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Ferrara, azzerati ex Carife: 20mila domande di rimborso dal Fir

FERRARA. Sono 20mila i risparmiatori ex Carife che hanno presentato domanda di risarcimento al 30% per i titoli azzerati con la risoluzione della loro ex banca. Si tratta di 18.800 azionisti e 1.200 obbligazionisti, su di una platea di 28mila soci e oltre 6mila bondisti, questi ultimi già ristorati in gran parte dal Fitd. Una percentuale non trascurabile, soprattutto se si considerano le risposte tiepide dei risparmiatori scoraggiati da modalità farraginose e rapporto costi/benefici incerto. «Una parte non trascurabile di ex azionisti è costituita da possessori della quota minima di titoli, 100 in tutto, che non avevano interesse ad attivare questa procedura - riconosce Marco Cappellari (Amici Carife) - per cui il dato finale delle domande è da considerarsi ottimo, superiore alle nostra previsioni e alla media nazionale». In totale, infatti, sono state presentate 145mila domande a fronte di una platea potenziale di 300mila risparmiatori.

Già ieri, il giorno successivo alla scadenza Fir, ha fatto sapere un raggiante sottosegretario Alessio Villarosa, sono iniziate le riunioni della Commissione tecnica per analizzare le domande, che dovranno superare il vaglio dell’Agenzia delle entrate. I timori dei risparmiatori sono legati soprattutto alla lentezza della procedura di autorizzazione e quindi di liquidazione delle somme, ma c’è un altro aspetto da valutare. Secondo un’interpretazione che si è diffusa tra gli ex banche venete, infatti, la costituzione di parte civile in processi penali (un migliaio gli ex Carife in questa posizione) potrebbe essere causa di esclusione dal rimborso. «Le dichiarazioni fornite in sede di compilazione della domanda saranno oggetto di valutazione da parte della Commissione tecnica, ch deciderà caso per caso» ha risposto ieri Consap. —


s.c.

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