Scheletri di palazzi, verde incolto, degrado «Qui di sera è territorio degli spacciatori»

I controlli di carabinieri e polizia al Grattacielo spingono i mercanti di morte verso via Scalambra. I timori di chi abita nelle vicinanze 

il racconto



Strade ancora semi-deserte, appena asfaltate, e palazzoni in costruzione con recinzioni facili da aggirare o scavalcare. È qui, nella zona di via Italo Scalambra, dove da diverse settimane si sta spostando il traffico di droga dalla zona stazione. I controlli a tappeto di carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale, quest’ultima sempre con l’ausilio dei cani antidroga, si concentrano soprattutto al Grattacielo e zone adiacenti dove in pratica ogni giorno vengono scovati nuovi nascondigli per la “roba”. Questo pressing delle forze di polizia ha costretto i mercanti di morte a mettere le mani, e purtroppo molto altro, in questo quadrante che confina con la nuova area residenziale alle spalle della stazione ferroviaria.

la ventenne salvata

E proprio a proposito della stazione, è di giovedì scorso l’ultimo caso che conferma questa triste tendenza. Una ragazza di 20 anni è stata salvata dai sanitari del 118 sul binario 1 dello scalo, era in overdose e la droga l’aveva appena acquistata, guarda caso, proprio in via Scalambra. Una strada che, ieri, abbiamo battuto per ore alla ricerca di ulteriori conferme. Una è arrivata quasi subito: la paura corre già lungo la schiena di coloro che qui abitano e che adesso sentono minacciata la loro sicurezza dall’arrivo degli spacciatori. Un dedalo di strade, più o meno ampie: oltre alla già citata via Scalambra, gli spacciatori hanno messo gli occhi e si stanno “impadronendo” anche di Via Maffino Maffi, Via Pasquino Borghi (al momento chiusa in attesa dei lavori di asfaltatura), e ancora, di Via Massimo Girotti, Via Luchino Visconti, Via Luigi Gulinelli.

i precedenti

Proprio via Gulinelli poche settimane fa è stata teatro di un raid di extracomunitari che, a tappetto, hanno distrutto i finestrini delle auto in sosta. Ieri mattina qualcuno dei residenti intervistati lo ricordava con rabbia. La zona, purtroppo, si presta al lavoro sporco di questi delinquenti: non c’è soltanto la selva di condomini in costruzione ad aiutarli, ma anche angoli e anfratti che si prestano per offrire riparo a questa gentaglia.

ZONE INCOLTE E FOSSATI

C’è un binario per i treni merci, ricoperto di erbacce, che corre parallelo a Via Scalambra e vicino al quale gli spacciatori si annidano.

Poi, dietro i grandi “telai” dei palazzi ancora vuoti, c’è altro spazio, zone verdi incolte, fossati. Quasi tutto, qui, gioca a favore di chi spaccia eroina, hashish o marijuana.

«La misura è già colma – ci dice una donna che abita a ridosso dei palazzoni da finire, e che ci chiede per ovvie ragioni di rispettare il suo anonimato – perché ci stiamo rendendo conto che la tranquillità di questa zona viene quotidianamente minata. Spero che le forze dell’ordine vengano spesso da queste parti. Ne abbiamo bisogno».

«Li vediamo? Certo che vediamo gli spacciatori – aggiunge un altro residente – li vediamo soprattutto la sera, sul crepuscolo, e vediamo anche che vanno a trovare un riparo notturno tra i muri di ciò che vedete là, in costruzione».

La nuova geografia, questa terribile diaspora che sta spostando dal Grattacielo a Via Scalambra i traffici degli spacciatori è già nota alle forze di polizia: carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale sono già al corrente.

“clienti” giovanissimi

La cosa drammatica è che al corrente di quanto accade da queste parti sono già anche i “clienti” degli spacciatori, ragazzi molto giovani, come dimostra la ventenne salvata dalla overdose. —