Lido Nazioni, tombini e caditoie ostruiti: ci pensano i cittadini

Il macellaio: «Chiediamo soluzioni da anni ma qui è sempre la stessa storia». E c’è chi è costretto a pulire alzando le griglie: altrimenti finiamo sott’acqua

Due temporali e Lido Nazioni finisce sott'acqua

LIDO NAZIONI. «Ogni volta che piove la strada si allaga e i clienti non riescono a passare. Non solo, il negozio rischia di andare sott’acqua». Natale Biga è il titolare, assieme alla moglie Elisa Succi Cimentini della macelleria, l’unica rimasta, di Lido delle Nazioni. Mercoledì scorso, quando un bomba d’acqua è caduta sui Lidi di Comacchio, «ci siamo trovati per l’ennesima volta in difficoltà – spiega Biga –. Capisco che il meteo è cambiato, che alle volte sembra di essere ai tropici ma è anche verso che qualcosa in questo sistema fognario non funziona e non possiamo sempre rimetterci noi».

SITUAZIONE CRITICA

Il punto è che in quella zona, viale Mexico, non ci sono i classici tombini ma le “bocche di lupo”, delle caditoie nel marciapiede che richiedono una manutenzione costante per poter funzionare bene. «E questo non avviene, visto che sono puntualmente ostruite. Non che con i tombini vada meglio, ma almeno sono più sulla strada e comunque si intasano di meno». Generalmente l’acqua arriva all’altezza della porta, questo perché fortunatamente il lungomare Italia è leggermente più basso rispetto al viale Mexico e di conseguenza l’acqua tende ad andare verso il mare. «Il nostro negozio diventa una sorta di isola e clienti e fornitori fanno fatica a entrare. Per non parlare delle auto che quando passano buttano dentro tutto lo sporco. Lo diciamo ormai da anni, ma i soldi non ci sono mai e le cose da fare troppe». «Non riusciamo a parlare con i nostri amministratori, è sempre più difficile. Pensano a rifare salotti e viali ma noi, attività storiche che facciamo sempre più fatica, non veniamo ascoltate».

L'APPELLO

Esasperati anche i residenti, che si trovano puntualmente a dover pulire cantine e garage. In viale Germania, all’incrocio con viale Olanda, una signora non più giovanissima vive da sola nel suo appartamento. «È la mia casa delle vacanze – racconta –, ci passo qui tutta l’estate. Vengo della Romagna e adesso mio marito non c’è più da qualche anno. Così mi trovo a fare tutto da sola, anche pulire i tombini. Non vengono mai, ormai lo so e faccio io. Come se non bastasse, quando arrivano a tagliare l’erba, solo per fare un esempio, mica la tirano via e cade tutto nei tombini». Così, «cerco di pulire io, perché ho paura di finire sott’acqua. Alle volte qualcuno dei miei vicini mi aiuta a spostare la griglia, altrimenti finché ho la forza faccio da sola. Se poi arriva la tempesta bella forte mi si rovina tutto quello che ho e questa cosa mi preoccupa molto. Le strade diventano torrenti, le fogne non tirano come dovrebbero, perché gli aghi di pino ostruiscono tutto». —

Annarita Bova

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