Codigoro. L’assessore eroe ai Lidi: salvato bagnante in pericolo

L'assessore Stefano Adami

Domenica pomeriggio il turista era entrato in acqua a Nazioni in cerca di vongole. Colto da crampi rischiava di annegare: decisiva la tempestività di Adami

CODIGORO. Turista in cerca di vongole salvato in extremis da un assessore di Codigoro e da altri bagnanti, dopo essere stato colto da un improvviso crampo ad una gamba. Avrebbe potuto finire in tragedia, domenica pomeriggio (21 giugno), l’uscita in mare di un sessantenne animato dalla passione per la raccolta dei molluschi. Invece, all’indomani l’assessore in questione può raccontare l’accaduto.

Tutto è successo verso le 17, a Lido Nazioni, in un tratto di spiaggia libera che confina su un lato con il Bagno Galattico e sull’altro con gli scogli, a ridosso della pineta. In tanti, mantenendo le distanze di sicurezza dettate dalle normative anti Covid 19, stavano... rosolando al sole, sdraiati su asciugamani o lettini portati da casa, quando si sono sentite grida concitate di aiuto provenire dal mare. Un braccio, uno solo, perché l’altro cercava di trattenere una gamba in preda a violenti ed improvvisi crampi, sporgeva dal pelo dell’acqua, sotto forma di richiesta disperata di aiuto. Tra i bagnanti in quel tratto di spiaggia libera c’era anche l’assessore Stefano Adami che, senza pensarci un attimo, seguito da altri due turisti, si è lanciato in corsa dalla battigia, per raggiungere, a rapide bracciate, l’uomo in pericolo. Il cercatore di vongole, un sessantenne che frequenta abitualmente il Lido Nazioni, con ogni probabilità è finito in una buca ed affaticato dal lungo tempo trascorso in acqua, con tanto di sacco ricolmo di vongole, potrebbe essere stato colto dal panico che, a sua volta, gli ha procurato crampi ad un arto inferiore.


La testimonianza.

«Abbiamo capito che stava accadendo qualcosa di grave – ci racconta Stefano Adami, titolare di brevetto di assistente ai bagnanti – e con l’istinto da bagnino, professione che ho svolto in passato, ho visto la sagoma di una persona che chiamava aiuto a circa 200 metri dalla riva. Inizialmente, io e gli altri due turisti intervenuti siamo stati distratti da un uomo che nuotava con le pinne, però appena abbiamo individuato la persona che chiamava aiuto ci siamo subito tuffati».

Raggiunta la persona, l’assessore Adami lo ha afferrato alle spalle tenendogli a galla la testa, iniziando ad accompagnarlo a nuoto con l’altro braccio libero, mentre gli altri due turisti intervenuti hanno agevolato tutte le manovre. Nel frattempo il turista, colto dal panico, si era liberato della zavorra, ossia del sacco di vongole da cinque o sei chili di peso. «Abbiamo avuto la prontezza di riflessi di partire al momento giusto, perché del resto sono frazioni di secondi che possono salvare vite umane – ha aggiunto Adami –. Sono stati determinanti la tempestività e il gioco di squadra. Impeccabili anche i due turisti che mi hanno dato una mano a portare a riva quel signore, alto e robusto, che non si capacitava per l’accaduto, perché mi ha riferito di essere un ex campione di nuoto».

I ringraziamenti.

A riva la moglie dell’uomo ha seguito con comprensibile apprensione tutti i momenti del salvataggio, mentre intorno si era formato un capannello di curiosi. Dopo lo scampato pericolo, il bagnante ha ringraziato di cuore chi lo ha salvato. È sempre bene ricordare che in spiaggia libera manca il servizio di salvataggio, in quanto non obbligatorio. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi