Ferrara, centri estivi per piccoli: «Prima c’è la sicurezza poi si potrà partire»

Martedì l’assemblea del personale degli asili che gestirà i servizi Ipotesi via il 6 luglio: «Ma le famiglie hanno bisogno»

FERRARA. Di certo c'è che si partirà «quando saranno garantite le condizioni per farlo in sicurezza». Lo ribadivano ai lavoratori i sindacati prima dell'avvio dei Cre, e sempre questa è stata l'assicurazione ''gridata'' a gran voce ieri dal giardino del nido I Girasoli dove si è svolta l'assemblea del personale docente e non docente delle scuole d'infanzia, nidi, integrazione e centri per le famiglie, in vista dell'avvio dei servizi estivi fascia 9-36 mesi.

DUBBI SUL 1 LUGLIO

Dal primo luglio? Qualcuno ieri parlava piuttosto del 6, ragionando sugli eventuali problemi che lo slittamento creerebbe alle famiglie, «che hanno bisogno di questo servizio». Ragion per cui, peraltro, ci si diceva «disponibili a tornare a lavorare, nessuno ha mai detto il contrario». Semmai «sulle modalità con le quali si apprendono le cose si dovrebbe lavorare meglio».

A fine assemblea ieri le perplessità su volti e parole di diverse maestre, e non solo dubbi sulla sicurezza («i sindacalisti si stanno impegnando per ottenere le migliori condizioni possibili e parlano di protocolli migliorativi anche rispetto a quelli regionali»).

«Siamo dipendenti comunali - spiegano - e dispiace che il nostro ente di lavoro non ci coinvolga direttamente nei progetti che ci riguardano - si diceva -. Abbiamo sempre saputo tutto da giornali e social, si poteva fare meglio da questo punto di vista». «E poi - riprendono - si cambia sempre tutto dall'oggi al domani e non si riesce ad organizzarsi, specie chi ha a sua volta figli e ora dovrà rientrare a lavoro». Qualcuno avrebbe preferito lavorare con i propri bambini, diceva, quelli della fascia 3-6, ma «si tratta di una situazione di emergenza e capiamo le esigenze. Sapremo gestire i più piccoli».

LE FAMIGLIE HANNO BISOGNO

«Le famiglie hanno bisogno sono contenta di tornare - diceva un'altra maestra - naturalmente se saranno garantite le condizioni per lavorare in sicurezza, per le famiglie, per i bambini e per noi. Ma pare che lo saranno». È cominciato intanto l'iter dei tamponi, e oggi è attesa la «sottoscrizione di un accordo con l'amministrazione», riassume Luca Greco (Fp Cgil) per tutti gli accordi presi dal punto di vista pedagogico e sanitario: sulla scia di quanto stabilito per i Cre ci saranno misurazione temperatura all'ingresso e rapporto insegnante-bambini di 1a 3. Sull'inizio delle attività, un punto interrogativo: «ora pare si inizierà il sei luglio» diceva qualcuno, ma «il tema vero - spiega Natale Vitali (Fp Cgil) - non è la data. Devono esserci le condizioni per poter partire in sicurezza». —

Giovanna Corrieri

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