Ferrara, divieti e limitazioni: c’è insofferenza. L’Asl: noi mandati a quel paese

Giornata senza vittime e contagi nel Ferrarese, ma in tutta la Regione il virus morde: nove decessi e altri 44 positivi 

FERRARA. Dopo la mini-impennata di martedì, attribuita dalle autorità sanitarie ad un cumulo di esiti ma che non rivela focolai infettivi, ieri le curve Covid del Ferrarese hanno ripreso ad appiattirsi: niente decessi né nuovi positivi. Ci sarebbe da stare più tranquilli se non fosse per i comportamenti che diversi ferraresi stanno mostrando di voler tenere in questa fase di convivenza con il virus. «Sembra quasi che il problema non esista più, invece stiamo ancora impegnati per isolare tutti i nuovi casi e impedire appunto il diffondersi del contagio - fa presente Giuseppe Cosenza, responsabile del Dipartimento di sanità pubblica dell’Asl - Certi atteggiamenti sconfortano e sono pericolosi».

Nel mirino dei sanitari, in particolari, ci sono l’uso sempre meno frequente delle mascherine anche quando sono obbligatorie, «ci sono persone che entrano a viso scoperto negli ambulatori pubblici, ad esempio per una vaccinazione, e quando gli viene fatto notare che devono indossare i presidi si arrabbiano, si oppongono. Per non parlare delle persone alle quali telefoniamo per informarli dell’esigenza di mettersi in quarantena, a causa di contatti stretti con dei soggetti positivi: il più delle volte ci mandano a quel paese, dicono che non se ne può più, come se fosse colpa nostra». Insomma, chiari segnali di qualcosa di più che un fisiologico allentamento della tensione sui rischi di contagio: è l’effetto-rimozione a preoccupare in questo momento i responsabili della sanità pubblica.


I BOLLETTINI

I dati però continuano a dirci che l’allerta non è finita. L’ultimo bollettino regionale segna un rialzo dei contagi: sono 44, numeri da spia accesa rispetto alla curva discendente che sembrava essere divenuta costante nelle ultime rilevazioni. Giornata pesante anche sul fronte dei decessi, che in tutta la Regione sono stati 9, uno a Parma, uno a Reggio Emilia, cinque a Bologna e due a Rimini. Dati che ci insegnano che, anche in questa fase, l’attenzione nei confronti del virus non deve essere allentata, anche se la giornata di ieri ha segnato un altro momento di tregua per il territorio ferrarese, senza vittime né nuovi casi di positività su 222 tamponi effettuati. Tre le persone entrate in isolamento domiciliare, 6 quelle uscite dalla sorveglianza.

Altri 80 tamponi sono ancora in attesa di esito, e si segnalano altri 14 ricoveri tra 11 casi sospetti e 3 Covid. I tre casi conclamati, peraltro, riguardano i Comuni di Mesola, Tresignana e Vigarano Mainarda che pure, forse per uno sfasamento nella trasmissione dei dati, in una successiva tabella del bollettino diffuso dalle autorità sanitarie continuano a essere indicati come Covid free insieme a Masi Torello, Copparo, Ostellato e Voghiera. In costante diminuzione comunque i malati totali, che sono attualmente 65. In tutta Italia, infine, ci sono stati 190 nuovi positivi e 30 decessi. —

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