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Ferrara, tre arresti per droga ma risulta incensurato “grazie” al Covid: libero

Bloccato a marzo e aprile, i suoi procedimenti erano sospesi I primi non celebrati, all’ultimo è “pulito” e viene scarcerato  

FERRARA. Era stato arrestato nei giorni scorsi in via Ticchioni, con sette dosi di cocaina ed eroina in tasca, pronte per essere piazzate: arrestato dai carabinieri, processato e condannato in tribunale è stato liberato ed è già tornato al suo lavoro, di spacciatore.

ARRESTATO TRE VOLTE


Questa volta deve la sua libertà, però, solo al lockdown per il Covid, perchè formalmente al processo per direttissima di martedì scorso è stato dichiarato incensurato, da qui la pena di 6 mesi, con la concessione della sospensione. Nonostante il suo status, pur non ancora riconosciuto, di spacciatore di droga. Infatti, in realtà, lui Mattew Eke, 23 anni, era stato già arrestato tra aprile e maggio bene altre due volte, sempre per droga. Arresti che tuttavia, non avevano avuto seguito con convalida e direttissima per le restrizioni Covid (procedimenti sospesi, rimasti in attesa di definizione). E allora l’altro giorno i giudici al processo per direttissima non hanno potuto che applicare i benifici di legge riconosciuti alle persone incensurate per cui ha potuto fruire del bonus della pena sospesa (i sei mesi) che non potrà far valere ai prossimi processi per cui alle relative condanne seguiranno il trasferimento in carcere.

FORTUNATO E IRREGOLARE

Fortunato in tutto i sensi, il giovane nigeriano, deve ringraziare il lockdown anche per altro: sempre formalmente lui è ancora regolare anche se il permesso di soggiorno è scaduto: ma ha potuto far vantare la proroga dei termini decisa sempre per il lockdown e dunque il permesso scadrà tra due mesi. In caso contrario come era stato valutato al processo per direttissima, per lui poteva scattare subito l’espulsione dal paese, e sarebbe stata riportata nero su bianco nella sentenza. Ora si dovrà solo aspettare, che gli altri due processi - per i precedenti arresti avvenuti durante il lockdown - arrivino a conclusione. E in questi due processi i giudici potranno almeno non liberarlo, facendolo tornare al mestiere che svolge a tempo pieno, vendere cocaina ed eroina nel quartiere Gad e dintorni a piccole dosi per volte, come nell’arresto dei carabinieri di lunedì scorso. —

DANIELE PREDIERI

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