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«Mio figlio è in coma dopo il tremendo incidente»

Il 43enne comacchiese ricoverato al Bufalini continua a lottare tra la vita e la morte. Il padre: non riusciamo a capacitarci, continuiamo a pregare e a sperare

Casal Borsetti, incidente in Romea: grave un comacchiese

LIDO SPINA. Lotta tra la vita e la morte Domenico Manfrini, il comacchiese di 43 anni, finito fuori strada con l’auto, nel primo pomeriggio di mercoledì, lungo la strada statale Romea, in prossimità della rotatoria di Casal Borsetti. Molto conosciuto in laguna, per aver preso le redini della falegnameria storica del padre Sergio, Domenico Manfrini, è ricoverato in prognosi riservata, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena, dove è giunto in eliambulanza.

L’incidente

Alla Polstrada di Codigoro, intervenuta con tre pattuglie, per effettuare i rilievi stradali e per deviare il traffico sulla viabilità secondaria, spetta il delicato compito di ricostruire la dinamica dell’incidente. «I medici mi hanno detto che mio figlio è in coma, che lotta tra la vita e la morte –riferisce il padre Sergio, che ancora lavora nella falegnameria storica di famiglia - ; ieri sera io, mia moglie Laura, mia figlia Cristina e la compagna di mio figlio Silvia ci siamo precipitati al Bufalini e dalla Tac si è scoperto che la testa ha subito un colpo violentissimo, dopo che l’Opel Astra ha cappottato più volte nel campo che affianca la Romea. Non ci sono altre fratture. Non hanno potuto operarlo subito, perché la situazione era molto critica e mio figlio rischiava di rimanere sotto i ferri. È forte, me lo hanno detto. Spero in una mano dal cielo».

In base agli accertamenti compiuti dagli inquirenti della Polstrada di Codigoro è emerso che Domenico Manfrini, estratto dalle lamiere dai pompieri di Comacchio, coadiuvati dai colleghi di Ravenna, avesse la cintura di sicurezza regolarmente allacciata.

Cosa è successo

Si attendono, come previsto dal Codice stradale, i risultati degli esami ematici, per verificare l’eventuale presenza nel sangue di alcol o sostanze. «Siamo affranti, non riusciamo a capacitarci dell’accaduto – prosegue papà Sergio –; mio figlio sta seguendo diversi lavori in giro e stava rientrando a Comacchio. A farlo uscire di strada potrebbe essere stato un colpo di sonno o di sole». Altre probabili cause dell’incidente potrebbero essere ricercate in una distrazione o un malore ma le indagini sono appena state avviate.

L’auto a bordo della quale viaggiava il falegname, recuperata da un carrozziere di Alfonsine, è andata completamente distrutta. A Comacchio a notizia dell’incidente stradale ha destato incredulità ed apprensione ed in tanti, in queste ore, stanno facendo sentire il loro calore e la loro vicinanza alla famiglia Manfrini. Il 43enne vive con la compagna Silvia a breve distanza dalla casa dei genitori e dalla falegnameria storica che, da 500 anni, passa di padre in figlio. Domenico Manfrini è anche restauratore. —

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