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Il parroco di Lido Estensi investito da un’auto pirata

Don Andrea era in bici quando la macchina l’ha fatto cadere e si è allontanata. I carabinieri sono riusciti a rintracciare il mezzo: nei guai una coppia di Comacchio

COMACCHIO. Il parroco del Lido degli Estensi è stato investito da un’auto pirata mentre viaggiava in sella alla sua bicicletta. Chi era alla guida non si è fermato ed è stato rintracciato in un secondo momento dai carabinieri di Comacchio. Avrebbe potuto riportare conseguenze ben più gravi, l’investimento di don Andrea Capretti, giovane sacerdote, che da tre anni, dopo il trasferimento di don Stefano Zanella, è alla guida della parrocchia del Lido degli Estensi.

I FATTI

Venerdì sera, verso le ore 22, don Andrea stava percorrendo in bici, con un gruppo di amici, la via Trepponti a Comacchio, di ritorno da un giro in valle, sino a stazione Foce. Raggiunto il piazzale Caduti per la Pace, a pochi metri dalla caserma dei carabinieri, il gruppo viene raggiunto da una Lancia Y che urta con la fiancata anteriore destra (lato passeggero), uno dei ciclisti, il parroco 32enne del Lido degli Estensi. Prima l’impatto e poi la violenta caduta sull’asfalto con la bici addosso, mentre la Lancia Y si dilegua all’istante.

«Con il gruppo di amici, di ritorno dal Bettolino di Foce – commenta don Andrea Capretti –, stavo attraversando il centro abitato di Comacchio, quando è arrivata un’automobile con un giovane alla guida, che mi ha tagliato la strada, urtandomi e facendomi cadere. Per il dolore e lo spavento ho gridato, mentre i miei amici, che mi distanziavano in bici di circa 100 metri, hanno provato ad inseguire l’auto diretta verso il parcheggio della Coop di Comacchio, ma l’hanno persa di vista. Per fortuna – prosegue il giovane sacerdote – sempre sulla via Trepponti, a breve distanza, c’era una pattuglia di carabinieri che stava effettuando alcuni controlli e si è subito lanciata all’inseguimento dell’auto che mi aveva investito».

L'INSEGUIMENTO

La fuga della Lancia Y è durata poco, grazie all’azione fulminea dei militari della stazione di Comacchio, supportati dal Norm. Nel frattempo don Andrea è stato soccorso dall’ambulanza di Comacchio e trasportato, per tutti gli accertamenti del caso, all’ospedale del Delta. «Ho riportato la frattura ad un dito – prosegue il sacerdote – diverse sbucciature, ma devo ringraziare davvero il Signore, perché è andata bene. Non sono stato sbalzato dalla sella, la bici mi è caduta addosso e non ho fatto un volo sull’asfalto. Mi ero pure tolto da poco il caschetto protettivo».

Mentre don Andrea ha rimediato una prognosi di 20 giorni, il 32enne alla guida dell’auto pirata e la donna di 45 anni, che sedeva al suo fianco, che sono entrambi di Comacchio, una volta identificati dai carabinieri, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica, per fuga a seguito di sinistro stradale con danni alle persone ed omissione di soccorso. Un episodio increscioso, che per puro caso non ha avuto tragiche conseguenze. —

KATIA ROMAGNOLI

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