Comacchio, Tar: giusto trasferire carabiniere per dvd offensivo

Le motivazioni: «Filmino contro ex comandante compromise rapporti fiduciari»

COMACCHIO. Quel filmino in stile "blu notte", in cui l'immagine dell'ex comandante della stazione dei carabinieri di Comacchio, era stata sovrapposta a quella del killer della Uno Bianca Fabio Savi, e in cui altri tre militari venivano ridicolizzati, giustificava in pieno il trasferimento d'autorità per incompatibilità ambientale dalla stazione lagunare a quella di premilcuore, in provincia di Forlì-Cesena. La pensano così i giudici del Tar dell'Emilia-Romagna, che hanno respinto il ricorso presentato dal carabiniere trasferito, autore alcuni anni fa del dvd "incriminato" assieme ad altri colleghi e poi assolto dall'accusa di diffamazione pluriaggravata in concorso dal tribunale militare di Verona. Il ricorrente, scrivono i giudici, riteneva illegittimo il trasferimento «in quanto motivato esclusivamente sulla base della pendenza di un procedimento penale a suo carico».

Una circostanza che, proseguono, «avrebbe compromesso il rapporto fiduciario all'interno della compagnia di comacchio» e che spinse «l'amministrazione ad adottare il provvedimento impugnato sia per soddisfare l'esigenza di preservare l'immagine e la corretta funzionalità dell'arma, sia per garantire allo stesso ricorrente la necessaria serenità nell'espletamento delle sue funzioni». Secondo il carabiniere, invece, il comando regionale non avrebbe "rispettato le regole", in quanto «non sussistevano i presupposti richiesti per disporre il trasferimento per incompatibilità ambientale». Trasferimento che, a suo dire, sarebbe stato disposto solo «a fini punitivi», senza contare che il provvedimento sarebbe stato «contraddittorio, poichè il filmato che è al centro della vicenda era stato qualificato, in un precedente atto emesso dalla stessa amministrazione, come mero "episodio goliardico"».

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