Guanti e mascherine gettati con lattine e cicche «Stop ai cittadini incivili»

Il resoconto

I volontari di Legambiente e di Cri con cui hanno collaborato quattro rifugiati di Ferrara di nazionalità afgana e uno di Mezzogoro proveniente dal Gambia hanno monitorato ieri la zona di viale Krasnodar per ripulirla dai rifiuti.


Dalle 9.40 alle 11.40 una ventina di giovani sotto la tutela della presidente di Legambiente, Arianna Forlani, hanno riempito sacchi che sono stati poi depositati in appositi spazi concordati con la multiutility Hera che oggi li raccoglierà.

«Quello che abbiamo trovato in grandissima quantità – ha dichiarato Arianna Forlani – sono i guanti trasparenti di plastica che specialmente in questo periodo vengono molto usati specie in prossimità di centri commerciali, supermercati e negozi. Nella canalina di scolo lungo via Wagner ce n’erano moltissimi perché sono leggerissimi e volano facilmente. Il materiale di cui sono composti questi dispositivi si degrada dopo molto tempo. Le fibre, poi, vengono ingerite dai pesci e da altri animali, di conseguenza anche da noi».

Il problema si è ulteriormente aggravato a causa dell’abbandono incontrollato di mascherine, ma anche lattine e mozziconi di sigarette, tutti segni di inciviltà delle persone». L’iniziativa di ieri di carattere solamente locale, ha scelto la zona di viale Krasnodar perché ritenuta di particolare interesse per alcune tipologie di rifiuti. Nella zona di via Darsena, ad esempio, dove spesso Legambiente si reca, si trovano molte siringhe oltre ad altri materiali gettati.

«Voglio ringraziare sentitamente i ragazzi della Croce rossa – conclude Arianna Forlani – con i quali avevamo molti progetti che abbiamo dovuto sospendere, ma che spero si potranno riprendere presto, e i rifugiati sempre pronti a darci una mano». —

Margherita Goberti

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