Polizze rischio Covid per 24 medici dell’Usca

Essere protetti contro i rischi di contrarre l’infezione Covid, non solo sanitari. Chi si ammala, infatti, se questo accade sul lavoro, finisce sotto l’ombrello dell’Inail se è un lavoratore dipendente, mentre rischia di ritrovarsi in infortunio/malattia non pagati e riconosciuti o senza alcuna indennità in caso di decesso se presta servizio in convenzione. È il caso del personale Usca (la guardia medica Covid) arruolato nei mesi scorsi per visitare a casa i pazienti che per vari motivi non potevano o volevano rivolgersi al pronto soccorso.

I medici in questi mesi hanno visitato e assistito i pazienti a domicilio riducendo al minimo il rischio di estendere i contagi.


L’Asl, dopo aver compiuto una ricerca di mercato per estendere le forme assicurative sul personale in convenzione anche al rischio Covid, solo recentemente ha acquisito le offerte di due compagnie di assicurazione (Generali e Axa) per estendere la polizza temporanea alle varie tipologie di copertura (malattia, infortunio, morte).

Ventiquattro i medici che hanno ottenuto la copertura assicurativa attraverso le due offerte proposte per infortunio, malattia, invalidità permanente e caso morte. Il contratto annuale con la società Generali (polizza collettiva) costa 19.824 euro.

I due contratti con la compagnia Axa (emissione di polizze individuali) comportano un esborso, rispettivamente, di 4.753 euro e 3.535 euro. L’importo totale stimato è di 28.112 euro. —

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