Lidi, spiagge libere senza regole: le distanze non rispettate

Lidi di Comacchio, la gente non rinuncia ad un posto sulla spiaggia. I gestori dei Bagni: «Maggiori controlli, noi applichiamo la legge alla lettera»

FERRARA. Nessuno con la mascherina e distanze non rispettate sulla spiaggia libera e in riva mare ai Lidi di Comacchio. Diversa la situazione negli stabilimenti balneari, dove invece le regole vengono applicate alla lettera...fino all’ombrellone. E nel primo vero fine settimana d’estate qualche tensione inizia ad emergere, soprattutto tra coloro che sono obbligati a mettere in pratica tutta una serie di misure per poi avere “accanto” l’anarchia più totale.

IL PUNTO


Inutile girarci intorno: chi va in spiaggia libera non rispetta le regole. O meglio, c’è anche chi arriva presto e posiziona lettino e ombrellone cercando di mantenere le distanze, ma a mezzogiorno si trova poi letteralmente circondando da coloro che alla giornata al mare non rinunciano, anche se il posto non c’è. Macchine e camper vengono parcheggiati e si va poi in spiaggia senza mascherina e il gel nemmeno a parlarne. L’ombrellone si pianta dove si può tanto nessuno controlla. E i gestori degli stabilimenti balneari non ci stanno.

LE PROTESTE

«La spiaggia libera va benissimo e deve esserci – dicono dalle cooperative –, ma i controlli sono necessari. Noi dobbiamo gestire lunghe file, i nostri clienti devono indossare tutti la mascherina nei luoghi comuni e fare i turni per il pranzo. Anche solo per prendere un caffè ci vuole molta pazienza. Abbiamo rinunciato a diverse file di ombrelloni proprio perché convinti che la sicurezza debba essere garantita». E ancora, «non è un gioco, non si è più furbi degli altri: noi rischiamo tutti di chiudere se qualcuno dovesse risultare positivo. Oggi (ieri, ndr) la spiaggia libera di Lido Nazioni è piena zeppa, tutti troppo vicini. E poi quelle stesse persone vanno in giro per il paese, fanno la spesa...non va bene, le distanze sono fondamentali». I cartelli ci sono, ovunque, «ma non è sufficiente, non li guardano nemmeno. La paura dei mesi scorsi, quando se solo qualcuno usciva a passeggiare veniva chiamato l’esercito, sembra svanita nel nulla. E noi, noi che abbiamo le attività non siamo tranquilli in questo modo».

NEI BAGNI

All’interno dei locali tutti indossano la mascherina, per poi toglierla una volta seduti ai tavoli. Sulla spiaggia no. Solo pochi la mettono per spostarsi da una parte all’altra o per scendere sulla battigia e non si rinuncia alle chiacchiere in riva al mare o nell’acqua. Per il momento l’amministrazione comunale non ha predisposto particolari interventi, ma dalla prossima settimana i Lidi di Comacchio dovrebbero registrare il tutto esaurito, con fine settimana di fuoco. —

a.b.

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