Ferrara, l’impegno per la scuola: nessuno resterà senza aula

Ogni giovedì in Regione si riunisce il tavolo di lavoro per organizzare la ripartenza. L’assessore Salomoni: saremo di supporto, ma l’ultima parola è lasciata ai presidi

FERRARA. Due mesi e mezzo per riaprire le scuole, farlo in sicurezza e soprattutto non lasciare fuori nessuno per motivi di spazi. Questo è il compito non certo facile che aspetta le istituzione scolastiche in questa caldissima estate, non solo dal punto di vista climatico, e che vede la Regione Emilia Romagna in cabina di regia per coordinare tavoli e programmi in modo da arrivare pronti al 14 settembre, data designata di inizio anno scolastico, come conferma l’assessore regionale con delega all’istruzione Paola Salomoni.

«Il 14 settembre - dice l’assessore regionale - apriremo le scuole, lo facciamo con un giorno d’anticipo rispetto al normale calendario e presto verrà fatta una delibera in questo senso, anche per compensare il giorno che verrà eventualmente perso nella tornata elettorale in quelle scuole che diventeranno sede di seggio, anche se l’orientamento è trovare nuovi locali per il voto. Adesso che il ministro ha fornito le linee guida, possiamo già lavorare sugli spazi e sulle aule da mettere a disposizione delle scuole. L’imperativo in queste settimane di lavoro è trovare una soluzione per non lasciare fuori nessun alunno per questioni di spazi, le aule vanno trovate, cercando un giusto equilibrio tra le classi che minor numero di studenti e quelle più numerose, in modo da sfruttare tutti i contenitori possibili».


Tavolo di lavoro

Ogni giovedì in Regione tutte le componenti delle scuola e gli enti territoriali si riuscono per mettere a punto il programma di ripartenza della scuola. «L’obiettivo - ripete Salomoni - è quello di ripartire assicurando la presenza nelle aule di tutti gli studenti, in base ai dati sarà poi compito degli istituti scolastici e dei vari enti territoriali in primis province e comuni, trovare in accordo con l’ufficio scolastico gli spazi necessari. Si sta lavorando su questo e ci troveremo a confrontarci anche giovedì con i dati alla mano per trovare soluzioni ed equilibri. Come Regione stiamo fornendo un sistema di supporto, sarà poi il singolo dirigente nel rispetto dell’autonomia, valutare gli spazi per le aule».

Nuove assunzioni

«Abbiamo anche richiesto al ministero - prosegue Salomoni - che non togliessero i dirigenti scolastici sotto la soglia dei 400 studenti e abbiamo anche ottenuto per le regioni un miliardo per rimpinguare l’organico nelle scuole, per garantire in maniera migliore la didattica soprattutto in una fase così delicata. Un’importante immissione di risorse in vista dell’inizio dell’anno scolastico».

Trasporto scolastico

Altro fonte caldo è quello del trasporto scolastico. «Siamo impegnati - continua l’assessore regionale - a garantire il trasporto scolastico anche nelle zone più lontane, analizzando le linee guide, cercando con gli enti locali e le società del trasporto pubblico di trovare soluzione in linea con le direttive sanitarie. Anche qui si tratto di stendere un programma di lavoro che tenga presente delle varie esigenze in campo».

Infanzia e disabili

In sinergia anche con l’assessorato gestito dalla vicepresidente regionale Elly Schlein, la struttura guidata dalla Salomoni sta preparando anche l’avvio dell’anno scolastico per le scuole d’infanzia 0-6 e per il sostegno. —