Cambiano le tariffe di Clara: per la chiamata sono 40 euro

Il modello del Basso Ferrarese si estende anche a Bondeno

BONDENO. Cambiano le tariffe per i servizi di Clara Spa e le novità più importanti sono certamente quelle riguardanti il costo dei servizi a chiamata a domicilio. Con la proposta presentata all’assise si è palesata l’esigenza del gestore rifiuti di disciplinare i regolamenti per l’applicazione della tariffa per tutti i comuni soci, allo scopo di evitare difformità nell’applicazione delle imposte. La proposta è stata valutata a livello regionale, ma sarà in seguito applicata a tutti i comuni del bacino di Clara.

Cosa cambia

Le principali variazioni riguardano l’eliminazione delle riduzioni previste in caso di conferimento di rifiuti urbani nei centri di raccolta. «Si trattava di incentivi di entità poco rilevanti», si affretta a precisare il Comune, ma certamente, per un certo periodo, hanno contribuito ad educare il cittadino a portare i propri rifiuti il via Rossaro anziché abbandonarli in giro.

Abolito anche il deposito cauzionale, mentre viene “superata” la gratuita di grandi quantità di verde pubblico, fino a 30 metri cubi. Il costo fisso, a chiamata, sarà di 40 euro fino alla suddetta quantità, e sarà in vigore dal primo luglio, assieme alle variazioni intervenute per il conferimento nei centri di raccolta, che non darà più benefici. Il motivo per cui il conferimento del verde avrà d’ora in avanti un “gettone” è dovuto al fatto che sarà considerato un servizio “a chiamata”.

I modelli

Il Basso Ferrarese è stato preso a modello per le tariffe massime: 40 euro, anche per i recuperi a domicilio, che determinano un costo per lo spostamento di un camion con il cosiddetto “ragno”. «Clara – dice l’assessore all’ambiente Marco Vincenzi – stima circa 6mila chiamate l’anno di questo tipo. La gratuità del primo ritiro era certamente positiva per l’utente, ma spropositata per i bilanci della società gestrice. Ci auguriamo che l’anno prossimo tutti i comuni arrivino ad avere servizi omogenei, anche in termini di costi, per tutto il bacino di Clara».

«Noi abbiamo le tariffe più alte e minor servizi, per quasto alziamo la voce. I 113mila euro inseriti dal Comune sul piatto della bilancia – ha proseguito Vincenzi – hanno consentito, dall’inizio della raccolta “porta a porta”, di mantenere invariate le tariffe. Abbiamo ora appoggiato il piano del nuovo direttore di Clara, che dovrebbe andare esattamente nella direzione di una omogeneità del servizio, mentre abbiamo votato contro al rendiconto, per il taglio dei servizi verificatosi lo scorso anno, che si è accompagnato anche ad una richiesta di maggiori oneri». —

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