Odissea cataratta a Cona: l’operazione a un occhio fatta in clinica privata gli costa una super attesa

L’anziano era in lista da quindici mesi, non poteva attendere oltre. «Ora mi ha chiamato l’ospedale ma dovrò ricominciare la trafila» 

FERRARA. «Io capisco che la burocrazia è rigida e alle volte non permette cambiamenti, ma ci sono casi in cui forse il buon senso dovrebbe prevalere comunque». A parlare è un uomo di 77 anni residente in provincia che vuole raccontare la sua storia «perché non è possibile non riuscire a curarsi per un problema prettamente tecnico».

I fatti


Il 77enne ha preso appuntamento nel marzo 2019 per un’operazione alla cataratta nel reparto di Oculistica dell’ospedale Sant’Anna di Cona. «Ho aspettato tanto, sono anche disabile al 100% e per tanti versi la vista è la mia salvezza, il mio contatto con il mondo – spiega amareggiato –. Sapevo di tempi lunghi, ma il mio occhio destro ha iniziato a peggiorare, sempre più e la chiamata non arrivava. Ci si è messo di mezzo anche il coronavirus, con tutto quello che ha comportato».

Alla fine, «ho dovuto prendere una decisione e non senza sforzi anche economici ho preso appuntamento privatamente perché stavo per perdere l’occhio. MI era diventato impossibile stare al computer, al telefono e anche andare in giro in carrozzina era diventato troppo pericoloso. Già faccio fatica ad avere contatti con il mondo esterno, sarebbe stato davvero troppo per me».

Così l’uomo ha preso appuntamento in un ambulatorio privato e nelle scorse settimane è stato operato ad un occhio. «Ma ho anche l’altro che non funziona – va avanti –, ci vedo sempre meno e peggioro a gran velocità».

Il problema

E qui arriva l’ennesimo ostacolo. «Circa tre giorni fa mi hanno telefonato dal reparto di Oculistica di Cona e mi hanno detto che mi avrebbero operato verso la fine di agosto perché si è liberato un posto. Un anno e mezzo dopo, più o meno da quando mi hanno messo in lista. Ho spiegato la mia situazione e ho detto appunto che su un occhio erano già intervenuti, che sono andato privatamente perché non potevo più aspettare». A quel punto il 77enne ha chiesto di poter fare nella data proposta solo l’occhio sinistro, «così da non perdere il posto e da non dover spendere altri soldi. La signora che mi ha contattato è stata davvero gentilissima e alla mia richiesta ha preso del tempo per informarsi».

La risposta

Dopo qualche ora la risposta: no, non si può. «Mi hanno detto di no – va avanti avvilito l’uomo –. Stessa operazione ma all’occhio sinistro e basta non si può, devo ricominciare da capo tutta la trafila, devo mettermi in lista d’attesa. Basterebbe cambiare un documento, modificarlo e c’è anche tutto il tempo considerato che non mi hanno chiamato da un giorno per l’altro ma ci vogliono ancora due mesi. Io non posso aspettare, il mio occhio è malandato e i tempi troppo lunghi. Ora, io non voglio fare polemica ma un semplice domanda: cosa cambia? Perché non si può intervenire? È sempre cataratta, sono sempre io. Il fatto che sia disabile esula dalla mia richiesta ma nello stesso tempo vederci bene per me è tutto». —

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