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Rimborsi agli ex Carife, norma semplificatrice

Un emendamento presentato ieri consente controlli più rapidi anche ex post. Lega consumatori e “Traditi”: nuove domande per tutto il mese di luglio

FERRARA. Procedure semplificate per il via libera alle liquidazioni degli azzerati Carife. È quanto si propone un emendamento al decreto Rilancio presentato ieri mattina in Commissione finanze della Camera, da parte di Nicola Grimaldi (M5s), che prevede la possibilità da parte della Commissione tecnica ministeriale di effettuare direttamente le verifiche sul patrimonio mobililare attingendo alle banche dati nazionali, compresa quella dell’Agenzia delle entrate. In questa maniera, s’intuisce, c’è la possibilità di evitare alle pratiche il viaggio di andata e ritorno alla stessa Agenzia delle entrate, che secondo le associazioni dei risparmiatori farebbe perdere mesi. Il provvedimento va nella direzione di quanto promesso dal sottosegretario Pier Paolo Baretta l’indomani della chiusura dei termini per le domande, cioè la semplificazione dell’iter; tra l’altro si introduce la possibilità di effettuare i controlli «successivamente alle erogazioni». Non ci sono ancora tracce, invece, di emendamenti per anticipare il 40% del rimborso (che è a sua volta il 30% di quanto perso in totale), per quanto riguarda le domande incomplete che rischierebbero ritardi ancor più lunghi.

Manovre


Non sono ancora esaurite le manovre attorno alla vicenda, anche perché un gruppo di associazioni di risparmiatori premono per aprire informalmente un canale per nuove domande sul modello utilizzato dal Fondo interbancario per i rimborsi agli obbligazionisti. La richiesta è che «possa essere aperta una finestra temporale di un mese a luglio per coloro che non sono riusciti a caricare la propria domanda» a causa di problemi burocratici, telematici o ritardi delle banche di riferimento. A suo tempo il Fidt aveva evitato una formale riapertura dei termini, dichiarando la disponibilità ad accogliere nuove domande anche nel periodo successivo alla scadenza. La richiesta relativa agli ex azionisti è contenuta in una lettera firmata tra gli altri dai Risparmiatori traditi di Milena Zaggia, Lega Consumatori Rovigo-Ferrara di Enrico Scarazzati, Vittime del Salvabanche di Letizia Giorgianni e un gruppo di associazioni venete. Forza Italia ha già promesso un emendamento al decreto Semplificazione, altre forze parlamentari potrebbero associarsi.

Quanti ferraresi sono rimasti fuori involontariamente dalla procedura? «In questi giorni ci stanno chiamando diversi risparmiatori ex Carife» assicura Zaggia. Federconsumatori è più tiepida, «riaprire alle domande dà sempre un’opportunità in più, anche se non credo siano molti i ferraresi nelle condizioni di sfruttarla» riflette il responsabile provinciale Roberto Zapparoli.

Speranze

Sarebbe molto gradito all’intero universo ex Carife, invece, un via libero esplicito ai controlli solo ex post, cioè a erogazioni avvenute, «così come avviene per ogni altra misura prevista dalla recente normativa emergenziale Covid», mette in evidenza la lettera delle associazioni. E anche Federconsumatori fa sapere di essersi attivata in proposito «a tutti i livelli». —

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