Ieri i primi 27 medici abilitati Applausi e “tocco” a distanza

Potranno esercitare alcune mansioni e iscriversi ai test  per la specializzazione La prof. Bellini: sarà in presenza la consegna dei diplomi

Un’intera commissione schierata sulle finestrelle di un desktop, all’interno di un’afosa saletta di Santa Maria delle Grazie, in via Mortara. Le lauree a distanza saranno ancora in auge per qualche mese per gli studenti di Unife, poi il sistema potrebbe essere rivisto e, se la pandemia non registrerà nuove impennate, l’ateneo potrà passare alla discussione in presenza. Quando? Ancora non si sa. Ma ieri, anche se mediata dalla video-conferenza, è stata una giornata speciale per i neo-dottori di Unife. Ventisette gli studenti che, assieme alla laurea in Medicina, hanno ottenuto infatti anche l’abilitazione. Qualcuno, spiega la presidente del corso di laurea, Tiziana Bellini, con la menzione d’onore grazie ad un eccellente curriculum di studi. Tutti potranno esercitare subito la professione medica, ma potranno svolgere solo alcune mansioni: sostituzioni nei turni di guardia o libera professione. Ai candidati che hanno potuto inserire il tirocinio nel loro percorso di formazione la laurea oggi consente di risparmiare circa sei mesi di tempo proprio grazie all’abilitazione e già dopo l’estate potranno iscriversi al test di specializzazione o al corso per i medici di base.

Tiziana Bellini ha indossato il “tocco”per rendere più solenne un momento di festa ingrigito dalle misure di prevenzione anti-Covid. Ma la consegna dei diplomi, ha promesso, avverrà “in presenza” fra qualche mese. La linea internet ha tenuto. «Il team di tecnici Unife ha fatto in modo che tutto filasse liscio e di risolvere anche gli imprevisti. I familiari dei candidati hanno potuto assistere alla discussione», ha commentato la presidente. Nei prossimi giorni si laureeranno un’altra settantina di studenti (alcuni col prof. Volpato, altri col prof. Giganti). —


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