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Lidi di Comacchio, i volontari sulle spiagge spiegano le norme anti covid

Situazione più disciplinata con i gazebo di “Un mare di legalità”. Controlli anche da parte della polizia locale

LIDI. Una domenica tranquilla sulle spiagge dei Lidi di Comacchio ed il caos di quella precedente è stato nettamente ridimensionato. Merito, ed è il caso di dirlo, dei volontari di Un mare di legalità che hanno passato la giornata a girare tra gli ombrelloni e sul bagnasciuga per sensibilizzare i turisti. Ma anche degli uomini della polizia municipale che hanno contratto ingressi e distanziamenti.

I DUBBI


Mascherine, a dire il vero, pochissime tanto che in diversi casi sia i titolari degli stabilimenti che dei negozi, ristoranti e gelaterie si sono visti costretti più volte a chiedere di indossarla nelle zone comuni e soprattutto a igienizzare le mani e a non toccare i capi di abbigliamento senza autorizzazione. I volontari, riconoscibili in polo bianca e pantaloncini blu, hanno distribuito volantini e risposto a domande e dubbi rispetto delle norme anti-Covid. In linea di massima non è ancora ben chiaro l’uso della mascherina sulla spiaggia libera, che non va tenuta in acqua o sotto l’ombrellone ma solo quando ci si sposta.

Anche per quel che riguarda le distanze da rispettare, sui Lidi di Comacchio il Comune non ha delimitato gli spazi e ci si deve quidni affidare al buonsenso. Che non sempre c’è e i vigili hanno quindi cercato di dare indicazioni. I volontari hanno inoltre portato avanti la campagna “100% Plastic free” sul rispetto dell’ambiente e la cura del patrimonio naturalistico locale: in collaborazione con il Consorzio Acque Delta Ferrarese e con Clara. —

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