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Ferrara. Test sierologici per cento sacerdoti. Nessun positivo, solo un sospetto

Un prete in attesa del risultato del tampone. La diocesi: grazie Asl, così è garantita l’attività del clero

FERRARA. Oltre un centinaio di sacerdoti della diocesi di Ferrara-Comacchio, insieme a religiosi e religiose si sono sottoposti nelle giornate di mercoledì e giovedì della scorsa settimana ai test sierologici. Lo screening sierologico effettuato dalla Regione Emilia Romagna, attraverso la Ausl di Ferrara, era volto ad accertare il contatto con il Covid 19, tramite un prelievo eseguito negli spazi appositamente allestiti del seminario di via Giuseppe Fabbri a Ferrara.

Un caso da approfondire

A eccezione di un solo caso sospetto, già isolato e subito sottoposto ad ulteriori verifiche, dalla diocesi ferrarese fanno sapere che si è in attesa del risultato del tampone tra alcuni giorni, tra la popolazione dei sacerdoti, religiosi e religiose non sono stati accertati casi di positività al virus. «L’arcidiocesi - dcino dalla curia arcivescovile - ringrazia la Regione Emilia Romagna e l’Ausl locale per questa opportunità che ha permesso di garantire l’attività del clero diocesano e dei religiosi e religiose sul territorio e nei vari ambiti in modo assolutamente sicuro e sereno». Dopo il lockdown pesantissimo, che ha impedito anche le celebrazioni con pubblico durante le feste pasquali, i fedeli possono accedere alle messe nelle chiese dal 18 maggio.

Le norme

Continuano le norme di contenimento antivirus durante le celebrazioni religiose. Occorre ovviamente evitare assembramenti sia all’entrata che all’uscita dalla chiesa nel pieno rispetto delle nome del distanziamento sociale. C’è l’obbligo della mascherina. È anche vietato l’accesso alle persone che manifestano febbre sopra i 37,5º o sintomi influenzale e a tutti coloro che hanno avuto contatti con i malati Covid nei giorni precedenti. Verranno messi anche dei liquidi igienizzanti agli ingressi. Tra le disposizioni liturgiche, verrà omesso lo scambio del segno della pace. La distribuzione della comunione avverrà tramite l’utilizzo dei guanti monouso senza venire a contatto con le mani dei fedeli.

La confessione sarà amministrata in luoghi ampi e areati. Le eventuali offerte non saranno raccolte durante la celebrazione, ma attraverso appositi contenitori collocati agli ingressi o in un altro luogo ritenuto idoneo. All’ingresso di ogni chiesa sarà affisso un manifesto con le indicazioni essenziali a cui ogni fedele dovrà attenersi. È favorito lo streaming digitale comunque delle celebrazioni liturgiche per coloro che non possono parteciparvi per questioni sanitarie. I luoghi e gli oggetti utilizzati, come microfoni, vasi, ampolline, verranno accuratamente igienizzati al termine delle cerimonia e le acquasantiere rimarranno vuote. — RIPRODUZIONE RISERVATA