Truffa da settemila euro con la carta di credito: tre arresti a Ferrara

L'indagine dei carabinieri ha scoperto gli autori del raggiro: avevano bloccato la tessera per poi farsene consegnare una nuova con un documento falso. Tra gli acquisti fraudolenti, smartphone e consolle per videogiochi

FERRARA. Erano riusciti bloccare la carta di credito di un ignaro imprenditore ferrarese e poi, utilizzando un documento falso, si erano fatti consegnare una nuova carta con la quale avevano alleggerito il conto corrente della vittima con spese di vario tipo per quasi settemila euro. Ma gli ammanchi non sono passati inosservati, e la truffa è finita nel mirino dei carabinieri del Comando provinciale di Ferrara, che hanno avviato gli accertamenti. Indagini che hanno portato all'arresto di tre persone di origine partenopea ma residenti a Ferrara, già note alle forze dell'ordine.

Oggi (7 luglio) i militari della stazione di Porotto, con la collaborazione dei colleghi della Stazione di Napoli Borgo Loreto (Napoli), hanno eseguito il provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesso dal Gip del Tribunale di Ferrara. I tre (Monica Montella, 24 anni, Stefano Tarascio di 31 e Francesco Rossarolla di 26) devono rispondere di indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento e sostituzione di persona in concorso, reati commessi nel 2019.

Secondo gli inquirenti i tre, con artifizi e raggiri, dopo aver bloccato la carta di credito intestata all’ignaro titolare impiegando un falso documento, si facevano consegnare tramite corriere una nuova carta che utilizzavano indebitamente per effettuare un prelievo di denaro contante per 1.830 dollari in tutto (pari a circa 2.000 euro comprensive le spese) all’aeroporto di Bologna e per l’acquisto prodotti elettronici (smartphone e consolle videogiochi) e vari monili in oro per un danno complessivo di 6.895,49 euro. Montella e Rossarolla si trovano ai domiciliari, mentre Tarascio si trova in carcere, dove era già detenuto in carcere per altra causa. L'uomo era già arrestato in flagranza per truffa aggravata dai carabinieri del Comando provinciale di Ferrara il 29 maggio dell'anno scorso quandoaveva simulato la compravendita di un’automobile incassando fraudolentemente la somma di 18.500 euro.