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Al Parco Massari di Ferrara ora è emergenza sicurezza: pronti gli interventi sugli alberi pericolanti

Subito 15mila euro per le diagnosi delle piante, il lavoro complessivo di monitoraggio e cura arriverà a 200mila euro

FERRARA. L’allarme sul rischio crollo al Parco Massari dopo la caduta di alberi e rami impone a Ferrara Tua e al Comune di Ferrara di correre urgentemente ai ripari per evitare altri incidenti pericolosi dopo una settimana da dimenticare, con solo danni ingenti ma per fortuna non a persone.

I crolli


Il primo campanello d’allarme c’era stato giovedì mattina, quando un grosso tronco di uno dei due monumentali cedri del Libano che si trovano all’ingresso del parco si è spezzato a causa del cedimento di un sostegno metallico franando su panchine e cancellata. Miracolosamente in quel punto in quel momento, tra l’altro in assenza anche di vento, non transitava nessuno. Nemmeno il tempo per segare e portare via i tronchi caduti e fare un sopralluogo tecnico sulla tenuta dei cedri, che sabato pomeriggio, durante il fortunale che ha divelto altri alberi a Ferrara, un grosso ippocastano si è spezzato quasi alla base andando a crollare sul muro di cinta che divide l’area verde pubblica dal giardino interno del Pac, il padiglione d’arte contemporanea di Palazzo Massari. Anche qui per fortuna nessun ferito, ma la doppietta, oltre ad altri rami spezzati ha fatto correre ai ripari Ferrara Tua, incaricata anche della gestione del verde. In sostanza il Parco Massari ha bisogno di un’analisi approfondita soprattutto delle piante più antiche e a rischio crollo.

Il primo intervento

Già ieri sono stati analizzati preventivi per effettuare le prime diagnosi sullo stato di salute delle piante più fragile e ammalorate. Calcoli alla mano il primo intervento sarà di 15mila euro per effettuare delle tomografie ai cedri del Libano e ad alcune querce che si trovano a metà del parco. Ci sarà anche l’utilizzo di droni che hanno il compito di filmare e fotografare gli alberi dall’alto per evidenziare eventuali criticità nella struttura arborea. Indagini che hanno lo scopo poi di trovare i giusti rimedi per la sicurezza. Sarà necessario monitorare anche il sistemo di sostegno di alcuni grossi rami del cedri per evitare altri imprevisti nei sostegni con un’accurata manutenzione.

Il piano

Una volta stabilite le criticità delle varie piante si provvederà ad un intervento di messa in sicurezza degli alberi per evitare altre pericolosi crolli soprattutto in un’area pubblica frequentata ogni giorno da centinaia di persone. In base ai calcoli effettuati dai tecnici il lavoro complessivo di risanamento del parco si aggira a quasi 200mila euro. —

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