Mesola. Continua la protesta per il nuovo autovelox: «Così non è regolare»

I residenti hanno contattato il vigile in pensione  già intervenuto nel Copparese: «Posizionato troppo lontano  dal ciglio stradale»

MESOLA. Si allarga la protesta per l’autovelox installato al km 54 della Statale Romea, quasi in corrispondenza di via Motte, a Mesola. Nei giorni scorsi avevamo raccontato la “protesta” civica con portavoce Anio Benazzi dell’Autoscuola 2000, che aveva contestato la scelta del luogo per l’apparecchio: «La logica avrebbe fatto pensare ad una installazione vicino al semaforo di Bosco Mesola, dove sono successi gli incidenti mortali con un rettilineo lungo, un limite di 90 km/h ed è poco visibile. E poi, pur non essendo bidirezionale, perché rileverà solo il traffico in direzione Venezia, ha comunque il cartello di preavviso nascosto».

La segnalazione

I residenti non si sono fermati qui, hanno infatti contattato Carlo Spaziani, ispettore dei vigili urbani romano in pensione, già noto nel Ferrarese per aver “scoperto” i punti deboli del velox sulla provinciale fra Copparo e Ro, tanto che poi il giudice di pace ha annullato gran parte delle multe e lo strumento è stato spento dall’Unione Terre e Fiumi. Ebbene, Spaziani ha evidenziato alcune irregolarità di questo nuovo autovelox, che sarà operativo a breve: «I segnali da ubicare sul lato della sede stradale (segnali laterali) devono avere il bordo verticale interno a distanza non inferiore a 0.30 m a non superiore a 1 metro dal ciglio del marciapiede o dal bordo esterno della banchina.

E i sostegni verticali dei segnali devono essere collocati a distanza non inferiore a 0.50 m dagli stessi. L’autovelox di Mesola è addirittura a 3.5 metri dal ciglio stradale e 4.5 dalla linea di demarcazione della sede stradale contro appunto 1 metro, appare chiaro che non può stare lì. Ritengo assai improbabile che la Polizia stradale possa aver dato parere favorevole al prefetto per il posizionamento in tale posto. E non si comprende il motivo per cui il palo di sostegno autovelox sia stato posizionato a ben 5.5 metri dal bordo stradale e 6.5 dalla linea di demarcazione del limite della carreggiata, per poi avere un braccio di 2 metri».

Si sta procedendo con una richiesta accesso atti da inoltrare alla Polizia stradale competente per sapere se e quando è stato richiesto dalla Prefettura il parere necessario per il posizionamento dell’apparato. E ad Anas sono stati richiesti i permessi di legge necessari per il suo posizionamento. —

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