Movida, sperimentazione a Spina e forze in campo anti assembramenti

Il fronte del Covid si sposta in riviera. Dal 25 luglio nuovo assetto in viale Raffaello, confermato il giro di vite nei controlli. Nel Ferrarese zero vittime e zero positivi. In regione due decessi e 18 nuovi contagi

LIDO SPINA. Era stata la proposta scaturita una prima volta durante il confronto tra prefetto e associazioni di categoria. Nell’occasione il prefetto stesso aveva consigliato di ripetere quanto fatto in via Carlo Mayr a Ferrara per viale Raffaello, a Lido Spina, cuore della movida del fine settimana ma, come ci spiegò nell’occasione Luca Callegarini di Confesercenti, «vuoi per le spese che aumentano e per i minori introiti, anche in questo caso tutto è rimasto invariato». Ma dopo un sabato sera di maltempo e uno relativamente tranquillo – con notevole spiegamento di forze dell’ordine – il pericolo di movida incontrollata rimane e così il Prefetto ha ricontattato le associazioni di categoria (Ascom, Confartigianato, Confesercenti e Cna) invitandole a “convincere” i proprietari dei cosiddetti “baretti” di Lido Spina (6 in tutto) a tornare sui propri passi e a ripensare a un viale Raffaello con ingresso e uscita e maggiori spazi per muoversi, usando anche la carreggiata.

Sperimentazione a Spina


Dopo un po’ di tira e molla i titolari dei sei locali hanno accettato la proposta, complice anche il serio rischio di vedersi chiuse le attività o con una limitazione di orario fino a mezzanotte e così da questo sabato si proverà questa nuova modalità, che prevede ingressi controllati nell’area della “vasca” in viale Raffaello mentre la strada sarà riservata per metà ai clienti dei locali e per metà al traffico, ovviamente a senso unico. «Era necessario provare a cambiare qualcosa – conferma Callegarini -, così era difficile garantire un minimo di distanziamento fra i giovani presenti e per gli stessi proprietari è complicato poter assicurare il controllo al di fuori dei propri spazi». E intanto il consigliere regionale della Lega Fabio Bergamini sta preparando un’interrogazione per chiedere l’istituzione di un fondo apposito per contribuire alle spese per la vigilanza privata, ora tutta a carico dei locali.

Spiegamento di forze

Ovviamente, resta confermato il massiccio spiegamento di forze di polizia per i controlli (non solo a Lido Spina), mentre le associazioni di categoria hanno già fornito ai baretti un tecnico della sicurezza anti Covid per studiare tutte le modalità della nuova soluzione, al via per da sabato 25 luglio.

Riviera “calda”: 70 in quarantena

La costa continua comunque a essere “sorvegliato speciale” per il rischio di assembramenti e di diffusione dei contagi, al punto da indurre già due settimane fa il prefetto Campanaro a un giro di vite, mettendo in campo carabinieri, ispettorato del lavoro, vigili del fuoco e polizia locale, riservandosi di limitare gli orari o imporre la chiusura ai locali che sgarrano. Perché il fronte del Covid si è spostato sulla Riviera, e nuovi focolai sono sempre in agguato. Come a Riccione, dove una ragazza di 17 anni in vacanza con i genitori presso alcuni amici è risultata positiva dopo essersi sentita male, innescando altri quattro contagi tra i suoi amici, e una settantina di quarantene. Attenzione massima al rispetto delle regole nei locali, che nel Ravennate ha portato a 4 chiusure.

I bollettini

Nel Ferrarese intanto il bollettino di ieri riportava dati rassicuranti: zero decessi e zero positivi su 68 tamponi refertati, e un solo ricovero di un paziente sospetto di Argenta. Sedici le persone entrate in isolamento domiciliare: 5 a Bondeno, 3 a Cento, 2 a Comacchio, 2 a Ferrara, 2 a Poggio Renatico e 2 a Terre del Reno; due le nuove sorveglianze telefoniche (a Cento e a Ferrara), mentre sono 74 i casi Covid attualmente attivi nel Ferrarese con un picco (27) a Cento.

In regione invece si registrano due decessi, nel Bolognese (gli unici in tutta Italia), e 18 nuovi positivi, di cui 12 asintomatici, così distribuiti: 2 a Reggio (di cui 1 sintomatico). 2 a Modena (1 sintomatico), 6 a Bologna (2 sintomatici), 2 a Ravenna (entrambi con sintomi) 1 a Forlì e 5 a Rimini.

In Italia i nuovi positivi sono 129 (-61 rispetto a 24 ore prima ) e appunto 2 decessi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA