Lido Nazioni, muore in mare mentre raccoglie vongole

Tragedia giovedì di fronte alla spiaggia libera a Lido Nazioni: deceduto un turista di 74 anni. L’allarme dato da una bagnante

LIDO NAZIONI. Muore in mare a venti metri dalla riva, mentre raccoglie vongole dal fondale. Il corpo senza vita di Luigi Luca, 74enne, nativo di Bronte, in provincia di Catania, ma residente a San Sebastiano da Po, nel Torinese, è stato visto galleggiare ieri pomeriggio attorno alle 17.30 da una bagnante che stava nuotando nel tratto di mare di fronte alla spiaggia libera del Lido delle Nazioni, davanti al Bagno Galattico. Sono state proprio le grida della donna ad attirare l’attenzione dei tanti che, per sottrarsi alla canicola estiva, si stavano concedendo un pomeriggio al mare in un’area ombreggiata dalla vegetazione spontanea cresciuta sulle dune. Un momento di relax che è stato improvvisamente arrestato dalla tragedia.

I SOCCORSI IMMEDIATI

La chiamata al 1530, il numero blu riservato all’emergenza in mare, ha fatto scattare i soccorsi. Sul posto sono intervenute due unità della Guardia Costiera dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi, l’una da terra e l’altra a bordo del battello pneumatico, poi l’automedica, una pattuglia dei carabinieri di Porto Garibaldi e, successivamente, per il recupero della salma, anche il necroforo. Sarà l’autopsia a stabilire con esattezza la causa del decesso del pensionato, avvistato dalla bagnante che ha lanciato l’allarme, riverso sulla schiena.

CON IL RASTRELLO IN MANO

Secondo il racconto di un gruppo di giovani, intento a prendere il sole nelle vicinanze del ritrovamento del cadavere, «quell’uomo era arrivato a piedi dalla spiaggia e quando ancora era molto caldo, verso le 15, è sceso in acqua con il rastrello a mano per andare a raccogliere vongole. Poi non ci abbiamo più fatto caso – proseguono i ragazzi nella loro testimonianza – e solo ad un certo punto, dall’acqua, si è sentito gridare e sono stati chiamati il 118 e la Guardia Costiera».

IL RECUPERO

Dal Bagno Galattico, nel frattempo, la moglie di Luca, non vedendo il marito rientrare, aveva cominciato ad andare sulle sue tracce, chiedendo se qualche turista lo avesse visto. Giunto sul posto, il battello pneumatico della Guardia Costiera, per la scarsa profondità del fondale, non ha potuto avvicinarsi al corpo, ma al suo recupero hanno così provveduto due dei militari dello stesso Ufficio circondariale marittimo, intervenuti da terra, il sottocapo Nicola Solente ed il maresciallo capo Ferdinando Bottiglieri, coadiuvati dal maresciallo assistente Salvatore Argirò. Verso le 19.30 la salma dell’anziano turista siculo-piemontese è stata rimossa dal necroforo e successivamente trasportata all’Istituto di medicina legale di Cona per gli accertamenti necroscopici. Ancora una volta si piange una vittima in un tratto di spiaggia libera, dove non è obbligatorio il presidio assicurato, invece, nelle aree in concessione, dagli assistenti ai bagnanti. —

KATIA ROMAGNOLI. © RIPRODUZIONE RISERVATA .