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Coronavirus, tre milioni di euro il conto della crisi per la Provincia

Assestamento di bilancio per minori entrate e maggiori costi. La presidente Paron: «Scelte coraggiose e necessarie»

FERRARA. Ammontano finora a 3.039.380 euro gli effetti della pandemia da Covid-19 sui conti della Provincia, tra minori entrate e maggiori costi.

Il consiglio dice sì. Una cifra che ha richiesto un assestamento al bilancio 2020, approvato ieri dal Consiglio provinciale all’unanimità con la sola astensione di Michele Sartini (lista Terre Estensi).


In dettaglio, la manovra per riportare in equilibrio i conti dell’amministrazione che ha la sua sede in Castello Estense ha compreso: 938.701 euro di maggiori entrate dallo Stato, 404.233 di quota libera di avanzo di amministrazione 2019 utilizzata, 109.557 di riduzione dell’accantonamento sul fondo crediti di dubbia esigibilità (per effetto di una stima prudentemente in calo delle entrate da codice della strada); poi ancora 223.398 di minori spese del personale (in buona parte pensionamenti), 1. 241.715 di risparmi in seguito alla rinegoziazione mutui con la Cassa depositi e prestiti e 121.776 euro fra maggiori entrate e minori spese in corso d’anno.

Quindi, in attesa dell’effettiva assegnazione delle risorse previste dallo Stato nel Decreto legge Rilancio (di cui gli oltre 938mila euro sono un’anticipazione pari al 30%), la Provincia ha provveduto, in un’ottica di estrema prudenza, a compensare gli effetti finanziari dell’emergenza con proprie risorse per oltre 2 milioni di euro. Si tratta di soldi che vengono in parte da risparmi sul costo del personale, servizi ridotti e anche mancate emissione di multe.

La “botta” dall’auto. I mancati introiti sul bilancio 2020 si sono verificati in seguito alle misure di contenimento adottate dal Governo per fronteggiare la diffusione del virus che, oltre a ridurre la circolazione di persone e mezzi, hanno determinato un blocco del mercato dell’auto, da cui dipendono in gran parte le entrate della Provincia: Rca Auto, imposta provinciale di trascrizione dei veicoli (Ipt) e violazioni del Codice della strada. Un ulteriore dato contabile di una certa rilevanza, sono i 3,3 milioni al secondo trimestre 2020 (relativi al periodo aprile-giugno) di pagamenti a fornitori, avvenuti con una media di 19 giorni in anticipo rispetto alla scadenza naturale delle fatture. Insomma un periodo certo non semplice per l’amministrazione di questi enti. «Un segno di attenzione – commenta la presidente della Provincia, Barbara Paron – che, secondo le nostre possibilità, abbiamo voluto dare al mondo economico per iniettare liquidità il più possibile in tempi rapidi alle imprese, in un momento estremamente delicato per imprenditori, lavoratori e famiglie».

Anche il Comune. Certo il caso della Provincia non è isolato tra gli enti pubblici locali. Appena qualche giorno fa il Comune di Ferrara è dovuto ricorrere a un assestamento di bilancio per coprire altri 3 milioni di euro di mancati introiti e costi maggiorati, sempre a causa dell’emergenza Covid-19. —

M. Puli.

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