Omicidio Fusi, Cervellati rinviato a giudizio

Rifiutata dal Gup la richiesta di rito abbreviato, anche i Comuni di Copparo e Riva del Po ammessi come parti civili 

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COPPARO. Udienza preliminare ieri per l’omicidio di Cinzia Fusi, la donna di 34 anni di Riva del Po uccisa a colpi di mattarello dall’ex compagno, che era anche il suo datore di lavoro, Saverio Cervellati, 53 anni. La Fusi è stata uccisa il 24 agosto 2019 nel garage del negozio “Spendi Bene” di Copparo dove entrambi lavoravano.

E dopo quasi un anno ieri l’udienza preliminare davanti al gup Danilo Russo.

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L’uomo accusato dell’omicidio si trova in carcere a Ferrara e ha assistito all’udienza in videoconferenza, difeso dal suo avvocato Elisa Cavedagna.

Per la famiglia Fusi presente in aula l’avvocato Denis Lovison. Un’udienza quella di ieri mattina molto tecnica, con il pubblico ministero Fabrizio Valloni che ha chiesto il rinvio a giudizio.

Ieri mattina si sono costituite parte civile i genitori della Fusi, ma anche una cugina e una zia. L’avvocato Cavedagna ha sollevato eccezioni sulla costituzione di queste ultime come anche su quella dei Comuni di Copparo e Riva del Po, ma alla fine il giudice non le ha accolte. Respinta anche la richiesta di rito abbreviato, che avrebbe portato ad un eventuale sconto di pena,  si prosegue con l’ordinario. Cervellati è stato così rinviato a giudizio per omicidio volontario aggravato dai legami sentimentali. Prima udienza in Corte d'Assise a Ferara  il 5 ottobre. —

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