Ferrara, il tetto è da ristrutturare ma il cantiere metro stoppa i lavori

Una residente lamenta: «Tutto sospeso per due anni, e se intanto crolla tutto?». Perplessità sulla fermata: «È già prevista alla Rivana, qui non ci sono gli spazi» 

FERRARA. Il cantiere di via del Bove aperto per il progetto, a lungo bloccato e molto atteso, della metropolitana di superficie, sta innescando però una serie di problemi per i residenti, che in questi giorni stanno segnalando disagi in serie, e non nascondono le loro preoccupazioni per le conseguenze dei lavori in corso non solo sulla loro quotidianità, ma anche sulle loro stesse abitazioni.

È il caso della signora Lorella Bigoni, che abita al civico 96, e che a causa del cantiere - racconta - non può procedere a sistemare il tetto, come aveva programmato. «Circa quindici giorni fa – dichiara – sono venuti a casa mia alcuni tecnici che per conto di Fer valutano le condizioni delle abitazioni; lo fanno gratuitamente e su richiesta. Io avevo in programma alcune ristrutturazioni, tra cui il tetto, ma mi è stato detto che assolutamente non posso intervenire per almeno due anni. Allora mi chiedo, e soprattutto alla notte quando vado a dormire: e se mi crolla qualcosa addosso e se le crepe che già ci sono si allargano, chi risponderà dei danni fisici e strutturali?». Di fronte alla sua abitazione e lungo tutti gli 800 metri di via del Bove è stata posizionata una paratia per attutire i rumori piuttosto molesti, restringendo così la carreggiata. Da qui un altro motivo di preoccupazione.



GLI INTERROGATIVI

«E se capita un’emergenza? - si domanda Daniela De Luigi che abita accanto a Lorella – Se un’autoambulanza o un mezzo dei vigili del fuoco devono sostare bloccano la strada e non riescono a fare la manovra, per cui devono uscire in retromarcia. Ma quello che non capisco assolutamente è perché proprio davanti alle nostre abitazioni– se rimarranno in piedi – debbano costruire una fermata della metropolitana quando è prevista una seconda a un chilometro di distanza, alla Rivana, dove ci sono gli spazi adeguati per realizzarla. Per me e per tutti è indispensabile conoscere quale sarà il nostro futuro in relazione alla viabilità. Apriranno via del Bove in fondo? Come si procederà? Noi non sappiamo nulla sul progetto attuale e anche quando telefoniamo alla delegata di Fer non ci risponde perché dice che non può far fronte alle tantissime richieste».

La situazione sta andando avanti da 8 anni. «Noi residenti fummo chiamati alla Rivana per un incontro – conclude Lorella - Fin d’allora ci presentarono il progetto, che tuttavia negli anni è cambiato, ma noi non siamo stati mai informati dei cambiamenti. Credo che sia giusto sapere o dall’amministrazione Comunale o da Fer quale sarà il destino di via del Bove e dei suoi residenti». —

Margherita Goberti

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