Cologna, abbandono di rifiuti. I cittadini esasperati: «Fatti, non intenzioni»

Troppe le zone in cui l’immondizia e gli incivili dominano. In autunno al via un progetto specifico e le telecamere  

COLOGNA. «Siamo circondati da immondizia e ancora nessun provvedimento, nessun controllo, nulla di nulla, solamente tanta immondizia». Sono molto arrabbiati i cittadini dell’ex comune di Berra, perché ovunque uno si giri c’è immondizia, ma soprattutto perché da anni si promettono soluzioni ma con un nulla di fatto.

I PUNTI CRITICI

Viarulon e via Coronelle a Cologna, l’argine del Po a Berra, via Trombona e ponte Giglioli a Serravalle, senza dimenticare il “nuovo insediamento” di Valgranda, vicino alla campana del vetro: queste sono alcune delle zone più battute dagli “incivili”, così chiamano ora i cittadini coloro che disseminano immondizia ovunque, «per non usare altri termini, sicuramente più offensivi ma più appropriati», dice qualcuno. «Petizioni, incontri ed altro – spiegano alcuni cittadini, che per primi si sono impegnati in questa campagna – ma per ora nulla è cambiato. In altri comuni la videosorveglianza ha portato dei risultati e non capiamo perché da noi questo non si faccia».

L’INTERVENTO IN CANTIERE

Qualcosa è già partito, con un intervento congiunto tra i tre comuni dell’Unione Terre e Fiumi, in collaborazione con il corpo della polizia locale dell’Unione ed il coinvolgimento di Clara, necessario di alcuni passaggi propedeutici prima di iniziare ad agire sul campo. «Un progetto che prevede l’accesso a contributi regionali – spiega Andrea Zamboni, presidente dell’Unione e sindaco di Riva del Po – ai quali abbiamo già inoltrato domanda. Come giunta dell’Unione abbiamo già approvato il progetto, predisposto dal comandante Gianni Gardellini, e contiamo di avere questi contributi che ci consentiranno di arginare questo annoso e gravoso problema». «Se tutto procederà come previsto – spiega il comandante dei vigili urbani Gardellini – a settembre e dopo aver espletato la parte strettamente tecnica partiremo con la campagna di sensibilizzazione ed il mese successivo partirà il progetto». Tra le altre cose sono previste anche le “fototrappole” ma bisognerà attendere ancora qualche mese per vedere i primi controlli. —

D.M.. © RIPRODUZIONE RISERVATA.