Lido Nazioni. Multato dagli agenti per cartoni riciclati male. «Una sanzione ingiusta subito ricorso al giudice»

Lorenzo Bollettinari deve pagare 166 euro al Comune per aver inserito contenitori nelle campane per uso domestico 

LIDO NAZIONI. Aveva infilato nel cassonetto della raccolta differenziata destinato a carta, cartone e alla plastica gli scatoloni che contenevano sacchetti di patatine ed è stato multato dalla polizia locale. Amara sorpresa per un rivenditore della San Carlo spa, che dopo una consegna serale in un campeggio a Lido Nazioni, si è visto contestare da due agenti della Polizia municipale, una sanzione che ritiene ingiusta e per la quale presenterà ricorso al giudice di pace. «Erano le nove di sera ed è scritto a chiare lettere anche nel verbale – si sfoga Lorenzo Bollettinari, rappresentante e rivenditore, dipendente della San Carlo da ben 40 anni –, stavo terminando la lunga giornata di lavoro cominciata alle 6 del mattino, quando mi sono visto arrivare una pattuglia».

Nel cassonetto fucsia


«Stavo inserendo – prosegue – gli scatoloni di cartone nel raccoglitore di viale Nazioni Unite, perché al Lido delle Nazioni non esiste la raccolta differenziata porta a porta e c’è solo il cassonetto fucsia anche per la carta ed il cartone. Ma i due agenti mi hanno appioppato una multa da 166 euro, per il conferimento di rifiuti nei contenitori ad uso domestico e non commerciale».

Nonostante le rimostranze, il rivenditore, spiegando ripetutamente che era sempre stato suo intendimento rispettare le norme, si è visto notificare il verbale, applicato ai sensi del regolamento regionale di Atesir, con tanto di sanzione accessoria del ripristino dei luoghi. A differenza degli altri lidi, dove stabilimenti balneari e strutture ricettive, sono dotate di idonei contenitori per la raccolta differenziata, a Lido Nazioni sono presenti i cassonetti stradali, dopo un breve periodo di sperimentazione (naufragata) dell’impiego dei cassonetti con calotta. Incredulo per le conseguenze di una prassi che riteneva regolare, Bollettinari si rivolge agli uffici di Clara per chiarimenti e la risposta scritta è inequivocabile: per le attività è previsto un servizio specifico su richiesta per la raccolta del cartone e senza costi aggiuntivi, ma Bollettinari, non trovando i contenitori, ha pensato bene di andare incontro al cliente, depositando gli scatoloni nei cassonetti fucsia di viale Nazioni Unite. «Non c’è distinzione tra rifiuto domestico e commerciale al Lido Nazioni – incalza –, hanno voluto bastonarmi, sebbene in quarant’anni io non abbia mai commesso infrazioni e mi sia comportato sempre scrupolosamente».

"Io rispetto le regole"

«Io sono il primo che vuole rispettare le regole, ma questa contravvenzione è ingiusta e presenterò ricorso al Giudice di pace. Per principio la contesto, non per l’importo. Sono rimasto un’ora in piedi che compilassero il verbale: sono appassionato del mio lavoro e non meritavo questo». –

Katia Romagnoli

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