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Ferrara, alberi bucati con il trapano e “avvelenati”: caccia ai colpevoli

Una decina di piante fatte morire con iniezioni nel tronco. I carabinieri indagano, Ferrara Tua: chi ha visto parli 

FERRARA. Ci sono in giro dei “killer” di alberi. Persone che vanno in giro, magari di notte, con trapani elettrici, fanno dei fori in punti vitali del fusto e li riempiono con sostanze letali per la pianta, una volta penetrate attraverso i canali linfatici. Gli effetti sono immediati o quasi, tanto che questi alberi seccano e devono essere abbattuti. È quanto farà Ferrara Tua nei prossimi giorni, non senza un fondo d’inquietudine per l’espandersi soprattutto in periferia di un fenomeno che negli anni scorsi era limitato a pochi, sporadici casi. E sulla vicenda stanno indagando ora i carabinieri della Forestale, ai quali la società del verde pubblico ha inviato segnalazioni contro ignoti.

LA SCOPERTA


La vicenda è venuta allo scoperto attraverso lo screening delle piante ad alto fusto malate e in lista per l’abbattimento, effettuato di recente da Ferrara Tua. Si tratta di una decina di piante, platani e olmi, che si trovano su strade di collegamento come via Calzolai a Francolino o via Saletta ai confini comunali. «Si tratta di alberi rinsecchiti, non solo malati, ma è stato facile verificare che... non erano morti di vecchiaia - dice Fulvio Rossi, direttore della holding Ferrara Servizi - Qualcuno ha lavorato per ottenere questo risultato. Quello che ci ha colpito è la dimensione di questi atti: anche gli anni scorsi capitava di trovarne, ma si trattava di casi isolati».

LA TECNICA

Gli addetti di Ferrara Tua hanno notato il più delle volte una serie di fori alla base delle piante, che ad un’osservazione più ravvicinata appaiono scavati dalla punta di un trapano. I buchi sono riempiti con solventi o altre sostanze letali che vengono messe in circolo e uccidono la pianta in poco tempo; le aperture vengono poi coperte con terriccio, in modo da rendere più difficile la scoperta. «In altri casi abbiamo trovato la corteccia intagliata e e dei tagli più profondi nel fusto, sempre per avvelenare la pianta» racconta ancora Rossi.

LA DENUNCIA

Gli operatori di Ferrara Tua non hanno potuto fare altro che inserire le piante nella lista degli abbattimenti e mandare le segnalazioni contro ignoti ai carabinieri forestali, che stanno indagando. I responsabili di questi atti rischiano una denuncia penale per danneggiamento di patrimonio statale, oltre che multe per violazione del regolamento del verde pubblico. Da Ferrara Tua arriva anche un appello, «chiediamo ai cittadini di segnalarci eventuali informazioni utili per l’identificazione dei responsabili - evidenzia Rossi - Si può ipotizzare che chi ha utilizzato il trapano elettrico lo abbia fatto magari di notte, utilizzando tutte le precauzioni, ma è possibile che qualcuno si sia accorto di quanto stava succedendo». Difficile ipotizzare il movente di questi atti, ma evidentemente a qualcuno gli alberi davano fastidio.

GLI ABBATTIMENTI

Le piante “assassinate” rientrano quindi nel programma di abbattimenti di Ferrara Tua, che comprende 80 esemplari gravemente malati. Si comincia la prossima settimana, dopo aver superato la data del 31 luglio indicata dal regolamento comunale del verde, per non disturbare la nidificazione degli uccelli. Sono previsti reimpianti per rimpiazzare gli alberi abbattuti, anche in questo caso aspettando la stagione giusta per questo tipo di operazione. Magari nello stesso posto di quelli “assassinati”. —

stefano ciervo

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