Contenuto riservato agli abbonati

Case scoperchiate e nuova strage di alberi per il maltempo 

La provincia di Ferrara battuta dal fortunale nel pomeriggio di lunedì, danni in numerosi comuni. Disagi nel capoluogo, cimitero devastato a Gallumara, a Migliaro un’abitazione isolata per ore

Maltempo, il disastro a Fiscaglia

FERRARA. Il violento temporale che ieri, fra le 15 e le 16. 30, si è abbattuto sulla provincia ha seminato danni in una vasta fascia del territorio: alberi caduti, rami staccati e scagliati sulle strade e contro le auto, recinzioni divelte, pensiline forzate dal vento, strade e case allagate. Centinaia di chiamate per i vigili del fuoco da tutta la provincia.

Maltempo, le ferite su Ferrara



Il maltempo non ha risparmiato il cimitero di Gallumara, a Fiscaglia («Il vento, oltre a far crollare la recinzione, ha danneggiato le lapidi, spezzandole», ha dichiarato il sindaco Fabio Tosi), mentre il passaggio della burrasca ha scoperchiato i tetti di due abitazioni in via Travaglio, a Gallumara, ha divelto pali del telefono in via dell’Artigianato, a Migliaro, dove una casa è rimasta isolata per alcune ore, e piegato un intero frutteto. A terra sono rimasti molti alberi sradicati.

L’ennesima conta dei danni. Il fortunale, complice il vento forte che ha amplificato l’impatto delle precipitazioni, ha mandato in affanno nel giro di pochi minuti il sistema fognario in diversi punti del Ferrarese. In alcune zone della provincia, come a Mirabello, in un’ora sono caduti circa 40 millimetri di pioggia, a Copparo una trentina. A Ferrara grande sorpresa ha suscitato la caduta del gigantesco albero che si è spezzato nel parco di Palazzo Gulinelli.

La pianta si è appoggiata sul muro di cinta che si affaccia su corso Ercole I D’Este, rimanendo sospesa in una sorta di “effetto ponte” e bloccando la circolazione da marciapiede a marciapiede nei pressi del palazzo della Prefettura.

In città, in meno di un’ora sono caduti oltre 12 millimetri di pioggia e le raffiche del vento hanno raggiunto una discreta velocità: nonostante la forza non eccezionale della perturbazione, almeno nel centro cittadino, gli effetti sono stati evidenti.

Il vento ha portato lo scompiglio in piazza della Cattedrale: quando le raffiche hanno raggiunto il massimo della potenza, verso le 16, hanno letteralmente divelto la recinzione del Duomo, chiuso per lavori. Le ventate hanno staccato i tendoni e spinto verso corso Martiri i pannelli di legno rischiando di ferire i passanti: un ciclista ne ha scansato uno per un soffio.

Una cancellata è crollata in Foro Boario, la stessa situazione si è creata in corso Piave, dove un manufatto che separa un condominio dalla strada è stato disarcionato e si è piegato finendo a terra. Sott’acqua, sempre a Ferrara, è finito un tratto di viale Po, nei pressi dell’incrocio con via Cittadella, che si allaga spesso in occasione dei fortunali più intensi.

Anche il sottopasso di viale Po, a poche centinaia di metri, ha dovuto essere svuotato dalla pioggia.

Ieri il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, ha ringraziato «i volontari, i vigili del fuoco, gli agenti, la Protezione civile e tutto il personale impegnato da subito per garantire il contenimento dei danni, il ripristino delle attività e la tutela dei servizi e dei cittadini». —

In provincia. A Cento si sono registrati numerosi allagamenti un po’ su tutto il territorio, da Casumaro a XII Morelli: interessate via Maestra Grande e altre strade, fino al capoluogo. La pioggia ha creato disagi anche nel centro storico della città: in via Donati si sono allagati alcuni negozi. Inoltre il sindaco Fabrizio Toselli ha chiesto l’intervento di Cmv per un albero abbattuto dal vento tra il cimitero e il campo sportivo morellesi e la verifica dello stato delle altre piante della zona.

A Vigarano Mainarda, in località Borgo un grosso pino è caduto, senza creare danni, ostruendo l’accesso ad un distributore di benzina. Nel capoluogo è stata sommersa d’acqua la carreggiata di via Cento, stessa situazione in via Fondo Reno, dove i residenti si sono mobilitati per evitare che l’acqua entrasse nelle loro proprietà. Critica la situazione di via Einaudi, trasformata in un lago.

Tanto lavoro per la Protezione Civile per liberare dall’acqua cortili e scantinati. In via Curiel e nell’angolo tra via Einaudi con via Garibaldi si sprofondavafin sopra le caviglie. A Vigarano Pieve situazione problematica in via 2 Agosto, nella zona del parchino, e nel rione della stazione ferroviaria. A Copparo allagamenti temporanei hanno comportato la chiusura di via XX Settembre e di via Matteotti; stessa situazione in via Alfieri a Tamara. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA