Copparo, fototrappole e scuola: così si combatterà l’abbandono dei rifiuti

Arrivano 22mila euro dalla Regione per quattro obiettivi. Il sindaco Pagnoni: azioni di contrasto e sensibilizzazione

COPPARO. Ha ottenuto il riconoscimento, e le risorse, da parte della Regione il progetto “Lotta al degrado urbano e ambientale. Azioni di Contrasto del fenomeno di abbandono dei rifiuti” presentato dalla Polizia Locale dell’Unione Terre e Fiumi. Arriveranno circa 22mila euro da viale Aldo Moro, che ha approvato 23 richieste di contributo.

Un riconoscimento accolto con soddisfazione dal sindaco copparese Fabrizio Pagnoni, che in Unione ha delega alla Polizia locale: «Viene giustamente premiato il progetto presentato dal comandante Gianni Gardellini, caratterizzato dalla concretezza delle azioni proposte. A fronte del moltiplicarsi, purtroppo, dell’incivile fenomeno degli abbandoni, sapremo rispondere con attività di contrasto mirate e concentrate su più fronti».


Il progetto. Proprio da questo progetto, infatti, inizierà il rafforzamento della lotta contro il malcostume dell’abbandono dei rifiuti. Un obiettivo che nel piano viene perseguito attraverso quattro specifiche azioni di intervento e che punta in maniera particolare sulla collaborazione dei cittadini. Proprio la sensibilizzazione dei residenti nell’Unione Terre e Fiumi, con l’intensificazione di campagne di comunicazione e interventi nelle scuole, ma anche in ogni organizzazione di vita sociale ed economica, e lo sviluppo della cultura ambientale e di tutela dell’ambiente, rappresenta la prima delle azioni previste dal progetto.

Determinante il coinvolgimento delle associazioni di volontariato mediante apposite convenzioni. «Posto che la loro azione sarà importante per ampliare la capacità di controllo del territorio, a supporto delle forze dell’ordine – evidenzia il progetto – si dovranno definire e svolgere corsi specifici per la formazione e acquisizione di una base giuridica e metodologica».

Nuove tecnologie. Prevista inoltre l’acquisizione di tecnologie appropriate al contrasto del fenomeno. A partire dalle fototrappole, da utilizzare per presidi temporanei su siti sensibili. «Si tratta di una strumentazione utile a ricostruire l’azione trasgressiva e a rintracciarne l’autore, dunque efficace per un’azione sia repressiva sia preventiva». E il decisivo coinvolgimento dei cittadini, quali importante elemento di presidio del territorio e di partecipazione a un sistema di controllo attraverso le segnalazioni, con la definizione di un sistema semplificato di comunicazione «che preveda l’acquisizione delle informazioni anche via web». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA.