Coronavirus, l'allarme: «Troppi rientri di giovani a rischio focolaio»

Si moltiplicano i casi nelle città italiane. Donini (Regione): indispensabile mantenere il distanziamento in Italia e all’estero

FERRARA. L’emergenza Covid non risparmia i giovani, la classe finora meno coinvolta dal punto di vista sanitario dalla circolazione del virus. Ma l’allarme arriva soprattutto dall’estero. «I focolai che abbiamo sul territorio – afferma l’assessore alle Politiche per la Salute in Emilia-Romagna, Raffaele Donini – sono prevalentemente dovuti a ragazzi giovani che tornano dalle vacanze all’estero, nelle quali probabilmente non hanno avuto le precauzioni dovute o non erano in contesti in cui le precauzioni erano applicate».

Il problema nasce soprattutto fuori frontiera (ma non mancano i cattivi esempi italiani, assembramenti senza protezioni in movida o in discoteca) e rischia di determinare un’ondata di contagi di “importazione” che potrebbe poi riflettersi sulle regole di convivenza imposte dalla pandemia anche in regione. «In Europa viviamo una situazione drammatica, in Italia i casi sono aumentati in modo considerevole – prosegue l’assessore – In Emilia-Romagna stiamo ancora riuscendo ad esercitare l’azione di contact tracing (tracciamento dei contatti delle persone infette, ndr) grazie alla quale i positivi vengono scoperti nell’85% dei casi già in isolamento».



Donini lancia comunque un appello ai giovani: «Abbiamo focolai anche all’interno della nostra regione, che stiamo ovviamente circoscrivendo. È importante ricordare che sia in Italia che all’estero si deve mantenere il distanziamento e, dove non è possibile, serve l’utilizzo rigoroso della mascherina».

RIENTRI COL TAMPONE

Ìl campanello d’allarme ha iniziato a suonare da qualche giorno, dopo i rientri dalle vacanze a Corfù, in Grecia, in Croazia, da parte di comitive di giovani che spesso si sono affidate ad agenzie di viaggio che curano in particolare questo segmento turistico. Ieri notizie di stampa riferivano di giovani trovati positivi a Fano, in provincia di Pesaro Urbino, in particolare tre diciannovenni tornate dalla Croazia. In Toscana, in provincia di Arezzo, altri quattro 19enni reduci da un viaggio a Corfù, in Grecia, hanno avuto il tampone positivo mentre per altre sette persone che facevano parte dello stesso gruppo sono state disposte verifiche sanitarie.

Anche a Modena e nel Reggiano si sono ripetuti nuovi casi di contagio tra giovani, sempre tornati a casa dall’estero; stessa cosa nel Padovano, con due diciottenni rientrate con la febbre dalla Croazia e 24 coetanei, che viaggiavano con loro, in isolamento. A Ferrara l’Asl non ha segnalato al momento giovani con tampone positivo, anche se diverse comitive e gruppi al rientro da quelle stesse destinazioni hanno passato qualche ora d’ansia dopo aver appreso che alcuni coetanei erano stati trovati positivi in altre città. —

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