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Ponte Rodoni, va a pescare e muore davanti agli amici

Marco Farinella, 68 anni

Malore fatale domenica mattina per un pensionato di 68 anni. Il cordoglio dell’Asd Castello Maver: sempre presente, ci mancherà

PONTE RODONI. Il cuore di Marco Farinella ha smesso di battere domenica mattina in via Argine Cappellaro a Ponte Rodoni durante una battuta di pesca con gli amici. Non era la prima volta che il cuore gli dava problemi ma ieri, purtroppo, si è fermato per sempre. Farinella, pensionato appassionato di pesca da sempre, è morto a 68 anni; lascia la moglie, una figlia e una nipotina.

IL MALORE E I SOCCORSI


«È successo tutto all’improvviso anche se non è stato un fulmine a ciel sereno; Marco sapeva di avere problemi di salute e lo sapevamo anche noi. Già in passato il cuore gli aveva tirato brutti scherzi ma se l’era sempre cavata; questa volta no». Il malore fatale è stato preceduto da un piccolo attacco di cuore. «Mi sono offerto di riaccompagnarlo a casa ma - racconta Fabrizio Marchioni che ieri mattina era con lui - la situazione sembrava essere rientrata e non ha voluto. Ha detto di stare bene, di essersi ripreso ma dopo quattro passi è caduto a terra e non ha più risposto». Gli amici hanno immediatamente chiamato i soccorsi, sul posto sono arrivati gli operatori del 118 e i carabinieri di Bondeno. Per quasi un’ora i sanitari hanno tentato di rianimarlo ma, alla fine, hanno dovuto constatare il decesso. «Eravamo amici nella vita e rivali nella pesca perché - sorride Marchioni - appartenevamo a due società diverse. Abbiamo fatto tante gare insieme, ci siamo sfidati molte volte: era una buona persona».

Marco Farinella, il secondo da destra, con alcuni della Asd Castello Maver di Ferrara

PESCA CHE PASSIONE

Farinella faceva parte della Asd Castello Maver di Ferrara e, come ha ricordato Romano Menegatti, consigliere dell’associazione sportiva, quella della pesca non era la sua unica passione. «Allevava uccellini per hobby, una passione che era maturata nel corso degli ultimi anni. La pesca, invece, era sempre stata presente». Prima di andare in pensione Farinella ha lavorato come saldatore in via Turchi a Ferrara quando la distilleria era ancora in funzione. «Ci conoscevamo da tanti anni, era molto attivo qui nella Castello Maver, sempre disponibile e pronto a mettersi in gioco. Anche se - continua Menegatti - la salute gli aveva dato qualche problema non si è mai tirato indietro e non ha mai perso la voglia di pescare». La tragica notizia si è sparsa in fretta ieri nell’ambiente della pesca sportiva ferrarese. «Andavamo a pescare nei dintorni ma insieme - chiude il consigliere - abbiamo fatto anche numerose trasferte. Ci mancherà». —