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Lido Spina. Multate le navette abusive: portavano i giovani alla movida

Condotte da autisti non autorizzati: diverse le segnalazioni da parte dei regolari. La guardia di finanza ne ha sanzionate due durante i controlli stradali

LIDO SPINA. Portano avanti e indietro i ragazzi dalla città o dai comuni vicini, fino al mare per un costo di circa 50 euro a persona per andata e ritorno. Sono i così detti “taxi della movida”, un servizio certamente utile se fosse regolarmente autorizzato. Una premessa è d’obbligo: c’è chi lo fa con tutte le carte in regola, con tanto di tassametro e ricevuta e chi invece si improvvisa mettendo a disposizione generalmente grosse monovolume o furgoncini. Nella notte di mercoledì, gli uomini della Guardia di finanza, durante normali controlli, ne hanno fermati due carichi di passeggeri e un altro ha visto lo stop da parte di altre forze dell’ordine.

Come funziona

Non si tratta, è bene specificarlo, di operazioni mirate anche se quanto pare le segnalazioni da parte di chi svolge questo lavoro regolarmente ci sono, ma di posti di blocco, più o meno mirati, che hanno poi portato a pesanti sanzioni.

Basta andare su internet e cercare “taxi Lidi Comacchio” per trovare diverse navette pronte a portare i clienti verso i luoghi della movida e riportarli a casa a fine serata. Ci sono quelli autorizzati che si trovano anche sulle pagine ufficiali delle amministrazioni o sono indicati negli opuscoli degli Iat e quelli che di ufficiale hanno ben poco, riconoscibili perché l’offerta di “autista accompagnatore” balza subito agli occhi.

Le sanzioni

E per le forze dell’ordine non è nemmeno così semplice arrivare alla sanzione considerato che tante volte si spacciano per gruppo di amici o comunque per qualcuno che ha voluto dare un passaggio. Certamente se i viaggi sono continui e con gente sempre diversa a bordo, con tanto di targhe già segnalate, ecco che i controlli diventano mirati e alla fine la multa scatta.

Altro particolare, i passeggeri indossano quasi sempre e quasi tutti la mascherina tanto che nessun provvedimento è stato preso in tal senso. I prezzi, a quanto pare, non sono tanto differenti da quelli proposti da chi è autorizzato, anche se ci si può sempre mettere d’accordo, magari considerando il numero di persone e la frequenza. Resta il fatto che il servizio è abusivo e la “guerra” da parte di coloro che invece pagano regolarmente le tasse (ma anche assicurazioni particolari e quanto altro) è mai come quest’anno aperta. Che sia il caso non prendere l’auto se si ha intenzione di bere, è senza alcun dubbio una delle indicazioni date dalle forze dell’ordine stesse, che invitano però a utilizzare sempre e comunque solo i canali ufficiali anche se non soprattutto per motivi di sicurezza. —

Annarita Bova

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