A Ferrara effettuati i primi tamponi ai turisti rientrati dalle vacanze

Alla Cittadella della Salute per chi torna da Grecia, Malta, Croazia e Spagna: in tutto sono 270 persone. E in ottobre il test sarà ancora più veloce

FERRARA. A Bologna il modulo l’hanno già compilato 2.700 persone, a Ferrara 270. Sono i turisti che comunicano il loro rientro dalle quattro destinazioni vacanziere per le quali oggi è obbligatorio il tampone: Malta, Spagna, Grecia e Croazia.

Da questa mattina un primo flusso di turisti è atteso alla Cittadella della Salute di Ferrara, ingresso San Rocco, per sottoporsi all’esame con sistema drive-through: l’utente, invitato con appuntamento, si presenta in auto, seduto nell’abitacolo, al medico che esegue il test e poi scorre lasciando il posto all’utente successivo. Quindi attende l’esito delle analisi che dovrebbe essergli comunicato entro le 24 ore successive. «Non è prevista quarantena nel tempo di attesa per il tampone – ricorda l’Asl estense – e nemmeno per l’attesa dell’esito». In pratica il turista potrà comportarsi come un comune cittadino, rispettando le regole generali del distanziamento e dell’igiene personale, fino a quando conoscerà il risultato del test. In quest’ultimo caso, come già detto, l’attesa non dovrebbe essere superiore alle 24 ore. Nel primo, cioè tra il rientro in Italia e l’esecuzione del tampone, il tempo previsto dovrebbe essere contenuto, «ove possibile», spiega l’ordinanza ministeriale, entro le 48 ore.


«Ci stiamo muovendo con questo obiettivo – annuncia il direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Asl, Giuseppe Cosenza – fissare un appuntamento con il turista entro 48 ore dall’ingresso nel nostro Paese. In rapporto all’afflusso, che nelle prossime 2-3 settimane dovrebbe essere consistente, non prevediamo problemi riguardo alla capacità di processare un numero adeguato di tamponi. Oggi il laboratorio del Sant’Anna, dove vengono consegnati i kit per le analisi, è in grado di rispondere alle richieste dell’intera provincia».

L’appuntamento viene fissato in base della data di rientro, al turista viene chiesto di compilare un modulo, reperibile sul sito dell’Asl di Ferrara, attraverso il quale si informa il Dipartimento di Sanità pubblica dell’azienda sanitaria che si è trascorso un periodo di tempo in uno dei Paesi per i quali è stato introdotto l’obbligo di eseguire il tampone.

Varie modalità

Oggi lo screening con tampone inizierà attorno alle 9 e proseguirà per tutta la mattinata. «Abbiamo potenziato il personale, anche ricorrendo a operatori Usca (le guardie mediche Covid, ndr) per poter far fronte ogni giorno ai turni anche nella fascia pomeridiana», precisa Cosenza. Da quanto si è appreso, a Bologna la scadenza degli appuntamenti è già superiore alle 48 ore a causa del massiccio volume dei rientri, a Ferrara per ora il termine dovrebbe essere rispettato.

I turisti possono effettuare il test molecolare (il tampone) fuori dai confini nazionali entro le 72 ore precedenti il rientro, all’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine oppure entro le 48 ore successive rivolgendosi all’Asl del territorio di residenza.

Il Dipartimento Asl sta programmando lo screening per gli insegnanti, un’altra attività che andrà in parte ad accavallarsi con quella dedicata ai turisti. In corso c’è anche il monitoraggio delle badanti in arrivo da Romania, Bulgaria o altri Stati extra Ue o extra Schengen, che devono autodichiararsi - per l’isolamento di 14 giorni - al Dipartimento di Sanità Pubblica competente.

L’Asl prende contatto con le assistenti familiari per disporre: l’isolamento domiciliare fiduciario, la programmazione del primo tampone – del secondo dopo 7-10 giorni – e la sorveglianza sanitaria per verificare le condizioni di salute.

Tampone rapido in ospedale

Intanto la Regione annuncia l’arrivo, entro l’autunno, di un test tampone rapido il cui esito sarà disponibile entro 12-13 minuti (oggi servono alcune ore). Tra i 4-5 test oggi reperibili, con uno studio che recluterà 1.500 persone coordinato dalla Microbiologia dell’Asl della Romagna in collaborazione con l’Istituto ortopedico Rizzoli e il Sant’Orsola di Bologna si definirà il sistema più efficace. Sarà più veloce ma un po’ meno sensibile rispetto al tampone attuale. Consentirà però di isolare immediatamente le persone infette che entreranno negli ospedali e costerà attorno agli 8-12 euro.