Partita la riqualificazione dell’area del Boicellli

Intervento della Regione in accordo con il Comune: rinvenuti ruderi e bivacchi abusivi nascosti nella vegetazione

Ferrara, parte la riqualificazione dell'area del Boicelli

FERRARA. Sono iniziati i lavori di disboscamento di un’area a ridosso del canale Boicelli, considerata una sorta di terra di nessuno. Una zona abbandonata in prossimità dell’ex distilleria di via Turchi, che è diventata nel tempo a causa della dismissione dell’area produttiva una zona fortemente degradata, dove nel tempo sono stati costruiti anche dei bivacchi abusivi.

In prossimità del canale e nei pressi della confluenza del Boicelli con il Burana la vegetazione è rigogliosa come in una giungla cambogiana, che costituisce terreno fertile per aumentare il degrado e favorire la creazioni di costruzioni abusive e non viste.

I lavori della regione

In questi giorni sono partiti i lavori a cura della regione Emilia Romagna, che in accordo con il Comune di Ferrara, sta effettuando una radicale operazione di pulizia in quella parte in prossimità del canale Boicelli, tra le più degradate della città.

«Si tratta di una pulizia complessa - precisa Claudio Miccoli, responsabile dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile nel ferrarese - che ha come obiettivo quello di ridare dignità al territorio dal punto di vista ambientale e anche poter consentire maggiori agevolazioni alle forze dell’ordine, a cominciare dalla polizia municipale per interventi di verifica nella zona e di controllo».

I costi dell’operazione non sono così gravosi, dichiara Miccoli, serviranno alcune migliaia di euro per l’opera di disboscamento e di pulizia dell’area con macchinari che sono a disposizione della protezione civile regionale. Comune di Ferrare e azienda ambientale provvederanno poi allo smaltimento dei rifiuti trovati, tra cui anche strutture in eternit che sono stati trovate come copertura di alcuni alloggi costruiti abusivamente tra la vegetazione.

L’altra pulizia

«Oltre al piano di disboscamento della zona - afferma Miccoli - in questa fase siamo impegnato anche nella pulizia del canale».

La Regione ha anche dato il via libera ad un articolato investimento sul Po di Volano per 7 milioni di euro. Si tratta nei prossimi mesi di indire una gara per iniziare l’opera. Bisognerà avviare un lavoro per caratterizzare i sedimenti dei fondali e studiare un piano per il dragaggio completo che sarà di un paio di chilometri, dalla Darsena di San Paolo alla parte del Po di Volano più a monte che va fino alla confluenza con il canale Boicelli. Il dragaggio dovrebbe assicurare un ripulita del fiume con i fondali a 3,50 metri con i benefici che una tale progetto comporta. L’appalto per il dragaggio dopo gli esami sui sedimenti dovrebbe partire il prossimo anno con l’intervento da effettuare nel 2022.