Comacchio, perdita dalle fogne lungo la ciclabile 

La situazione in zona Raibosola è critica ormai da anni L’ex consigliere Carli:«Problema irrisolto, non è possibile continuare così» 

COMACCHIO.  Ci risiamo: qualcosa non quadra nell’impianto fognario in zona Raibosola a Comacchio e a sollevare la questione è questa volta Ider Carli, ex amministratore e geometra che ha seguito diversi lavori sul territorio.

La questione. «In un pozzetto delle fognature sulla ciclabile per Porto Garibaldi (fra il 14º e 15º lampione dopo la torre di sollevamento) è stato praticato un taglio per consentire la fuoriuscita delle acque fognarie che non raggiungono il depuratore. Tali liquami fognari sono quelli provenienti da Comacchio e dal villaggio Raibosola che per un guasto al fognone (ostruzione o rottura) non raggiungono il depuratore e si riversano ininterrottamente nelle canalette di scolo e nella campagna circostante».


Questa situazione dura almeno da 3 anni, «io l’ho osservata nell’autunno 2017. Pensavo ai soliti ritardi burocratici per organizzare i lavori di ripristino ma fino ad oggi non è successo nulla. L’amministrazione forse non ritenendo urgente questa opera si è dedicata ad altri lavoretti (asfalto, marciapiedi, ecc.), ma la situazione è veramente grave e seria: sia per il danno ambientale che per quello economico (canone depurazione e fognatura pagato in bolletta)».

Il sollecito. E sempre Carli incalza: «Perché questo disinteresse? Servirebbe a verso l’ente gestore una richiesta di urgente e immediato intervento riparatore. In tre anni i nostri amministratori non hanno saputo prendere posizione né sollecitare i necessari interventi all’Ente gestore Cadf che nel frattempo fa pagare e incassa regolarmente i canoni della depurazione». «Pongo questo tema alla nostra comunità e soprattutto a chi si propone nuovo sindaco per l’ormai vicina elezione. Per capire quali provvedimenti prenderanno per evitare il ripetersi di questa incredibile e inammissibile emergenza». La questione è stata più volte sollevata anche dai residenti in zona e da tutti coloro che percorrono la ciclabile e che vedono l’area quasi sempre allagata. —

a.b..

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