"Sfrattato" dai domiciliari vuole partire per la Sicilia: arrestato dalla Polfer in stazione a Ferrara

L'uomo stava scontando una pena per rapina. Agli agenti ha spiegato: vivo in povertà, volevo raggiungere la mia famiglia

FERRARA. Era evaso dai domiciliari "per sfratto" e, bagagli al seguito, era andato in stazione per defilarsi in treno e far perdere le sue tracce. Ma si è tradito quando, all'interno del bar della stazione Chef - Express, ha dato segno di nervosismo alla vista degli agenti della polizia ferroviaria, cercando di allontanarsi in tutta fretta. Un comportamento che ha insospettito gli operatori della Polfer, che hanno dunque deciso di controllare e identificare il viaggiatore. Dai primi accertamenti è emerso che l’uomo, un italiano di 41 anni, era agli arresti domiciliari per rapina, e si era dunque allontanato da casa senza giustificato motivo.

Accompagnato presso il Posto di Polizia, ha spiegato di essersi allontanato da casa perché aveva ricevuto lo sfratto esecutivo da parte dei proprietari e che comunque da tempo viveva in uno stato di precarietà senza la forniture di acqua, luce e gas. Per questo motivo voleva trasferirsi in Sicilia, a casa dei suoi familiari e che attraverso i suoi legali aveva già inoltrato l’istanza di variazione del domicilio al Tribunale di Rovigo. I riscontri hanno confermato lo sfratto, ma non l'autorizzazione della magistratura a lasciare il suo domicilio, Inoltre dalla perquisizione dei bagagli è saltata fuori una targa di un auto intestata ad una società messinese di cui sono in corso accertamenti. E' così scattato l'arresto per evasione, e l'uomo è stato portato nel carcere ferrarese dell'Arginone, a disposizione del pubblico ministero.