Il cattivo odore dalla campagna disturba i turisti a Lido Nazioni

La concimazione dei campi infastidisce i vacanzieri a Lido Nazioni

Calderoni (Cia): «È letame, usiamo prodotti naturali e ci sono regole ben precise». Lamentele anche per la presenza di troppe mosche e insetti di vario genere

LIDO NAZIONI. Insorgono i turisti del Lido delle Nazioni, alle prese, specialmente di sera ed all’alba, con i miasmi provocati dal letame raccolto in cumuli o distribuito in superficie, tra le coltivazioni orticole della zona. «Abbiamo trascorso l’intero ponte di ferragosto con questi cattivi odori – afferma Chiara Zavatti di Modena, proprietaria di un appartamento estivo in viale Francia al Lido delle Nazioni –, le quali penetrano in casa anche con le finestre chiuse, procurando nausea di mattina presto o addirittura risvegliandoci nel cuore della notte. Non abbiamo scelto una fattoria di campagna, per trascorrere le ferie, ma siamo in tanti qui proprietari di seconde case o affittuari, che vogliono stare al mare senza patire questi disagi».

Per i turisti la sopportazione ha ormai raggiunto livelli di guardia, perché al fenomeno dei cattivi odori si associa quello dell’incremento di mosche ed insetti, che si infilano nelle abitazioni e nei pubblici esercizi, cercando di intercettare gli alimenti esposti in bella vista.


Le lamentele

Insomma, un problema tutto estivo, accentuato dal vento che soffia da terra e che interferisce con l’esigenza di svago e di relax proprio di chi è in vacanza al mare.

Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia (Confederazione italiana agricoltori), è perentorio: «Le regole sono ben note – spiega Calderoni –, i cumuli vanno smaltiti entro le 24 ore. A noi agricoltori viene sempre più richiesta un’agricoltura sostenibile, i prodotti chimici non vanno bene, ma se non si vuole la chimica e si ambisce al cibo sano e di qualità, si deve mostrare un margine di tolleranza rispetto agli odori che emanano le sostanze organiche proprie delle attività agronomiche di questo periodo».

La precisazione

«Ricordiamoci che questa è agricoltura naturale, è ancora quella che facevano i nostri nonni, con prodotti zootecnici naturali. Non ci si può ricordare solo durante il lockdown che l’agricoltura è un sostentamento fondamentale».

Secondo le norme vigenti, lo spandimento di concimi è vietato per 90 giorni consecutivi, solo da novembre a febbraio, con date variabili in base alle condizioni meteoclimatiche. Attualmente, dunque, sono pienamente legittime le attività di spandimento di deiezioni provenienti da allevamenti zootecnici sulle coltivazioni orticole (carote, patate, pomodori e altre), che abbracciano il Lido Nazioni, ma anche San Giuseppe ed il Lido di Volano.

Tutto naturale

Sui cattivi odori, interviene anche Riccardo Casotti, vicedirettore di Coldiretti, il quale sottolinea come «questo è un fenomeno che ricorre tutti gli anni in questo periodo. Lo spandimento del letame ed il loro interramento devono avvenire entro 24 ore dalla formazione dei cumuli e vanno rispettate le distanze (150 metri dai centri urbani e 50 da case sparse di campagna)».

«L’interramento rapido – aggiunge Casotti –, può impedire il proliferare di insetti. Chi non rispetta le norme, può andare incontro a multe». Turisti e residenti possono richiedere verifiche alla Polizia locale, al fine di accertare la corretta applicazione del regolamento. —

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